Lunga quattrocento metri e percorribile in cinque minuti, Khao San Road è da quarant'anni il punto in cui atterra chiunque arrivi a Bangkok con uno zaino e un bilancio stretto. Il nome significa riso brillato e ricorda che fino agli anni Ottanta qui c'era il mercato del riso, prima che le case dei commercianti diventassero pensioni da poche decine di baht a notte e la strada si trasformasse in quello che è. Nel 2020 l'amministrazione cittadina l'ha rifatta da capo, con una spesa di quasi cinquanta milioni di baht, ripavimentando in granito, portando la carreggiata al livello dei marciapiedi e assegnando ai duecentoquaranta banchi ambulanti una posizione fissa e un orario, il che l'ha resa parecchio più ordinata di come la raccontano le guide più vecchie.

Che cosa c'è davvero

Bar con le casse rivolte verso la strada, ristoranti con il menu in sei lingue, banchi di pad thai e di roti alla banana, magliette, tatuaggi all'henné, agenzie di viaggio, massaggi ai piedi e ragazzi che vendono insetti fritti soprattutto a chi vuole fotografarli. Va detto con chiarezza che di thailandese qui non c'è quasi niente, perché è un luogo costruito attorno ai viaggiatori stranieri e i prezzi del cibo sono il doppio di quelli di una via qualunque poco più in là. Chi cerca la città vera la trova a Chinatown, mentre chi vuole capire che cosa sia stato il turismo con lo zaino nel Sud-est asiatico farà bene a passare comunque di qui, almeno una sera.

Le vie accanto, che sono meglio

Il vero motivo per dormire in zona sta nelle strade intorno più che in quella principale. Soi Rambuttri, la via curva parallela subito a nord, ha gli stessi locali ma con i tavoli sotto gli alberi e senza gli impianti a tutto volume, ed è dove conviene prendere una stanza se si ha intenzione di dormirci davvero. Lungo il fiume, Phra Arthit allinea caffè e locali con musica dal vivo frequentati dagli studenti thailandesi dell'università Thammasat, mentre due isolati a est il mercato di Banglamphu è quello dove fa la spesa il quartiere, con i piatti pronti a una frazione di quello che costano sull'asfalto di Khao San.

Perché ha ancora senso

La ragione è la posizione, perché il Grande Palazzo Reale è a venti minuti a piedi, il Wat Pho a venticinque e il molo da cui parte il traghetto per il Wat Arun a dieci, e nessun'altra zona della città mette i monumenti così vicini alle sistemazioni economiche. A metà aprile, durante il Songkran, la strada diventa l'epicentro della battaglia d'acqua della capitale, con i secchi e le pistole ad acqua che non risparmiano nessuno, e chi ci passa in quei giorni farà bene a tenere il telefono in una busta impermeabile.

Informazioni utili

Orari
La strada si anima dal tardo pomeriggio e va avanti fino a notte fonda; i banchi ambulanti hanno il posto sul marciapiede dalle 18:00 a mezzanotte
Ingresso
Girare la strada non costa niente; mangiare e bere qui costa più che nelle vie a due isolati di distanza
Come arrivare
Nessuna stazione della metropolitana vicina: MRT Sam Yot e un chilometro e mezzo a piedi o in moto-taxi, oppure battello sul Chao Phraya fino al molo Phra Arthit (N13) e quattrocento metri
Indirizzo
Thanon Khao San, Talat Yot, Phra Nakhon, Bangkok 10200