Nascosta in fondo a un vicolo cieco a trecento metri dai centri commerciali di Siam, la casa di Jim Thompson è un giardino con dentro sei costruzioni di legno affacciate su un canale, e resta la visita più riposante che si possa fare a Bangkok. Se la fece costruire nel 1959 un architetto americano arrivato in Thailandia alla fine della guerra come ufficiale dei servizi strategici e rimasto poi per sempre, che nel giro di quindici anni avrebbe rifondato un'industria e sarebbe scomparso senza lasciare traccia. La casa è rimasta come lui la lasciò, con la collezione al suo posto e la tavola apparecchiata, ed è oggi un museo gestito da una fondazione.
L'uomo e la seta
Thompson arrivò nel 1945 e trovò l'artigianato della seta thailandese ridotto a poche famiglie musulmane del quartiere di Baan Krua, sull'altra sponda del canale davanti a quella che sarebbe diventata casa sua. Le convinse a tessere per lui, portò i campioni a New York, fece adottare i suoi tessuti dai costumisti di Broadway e trasformò un mestiere in via di estinzione in un'industria d'esportazione che esiste ancora. Il 26 marzo del 1967, in vacanza sulle Cameron Highlands in Malesia, uscì per una passeggiata del pomeriggio e non tornò più, senza che si trovassero il corpo, una traccia o una richiesta di riscatto, e da allora le ipotesi si sono accumulate senza che nessuna abbia mai prodotto una prova.
La casa e la collezione
Thompson comprò sei case tradizionali in teak, alcune vecchie di due secoli, le fece smontare fra Ayutthaya e il quartiere dei tessitori e le rimontò qui attorno a un salone centrale. Sono costruite con il metodo antico, a incastro e senza chiodi, sollevate su pilastri contro le piene del canale e con le pareti leggermente inclinate verso l'interno, secondo una regola che dava stabilità e faceva scorrere l'acqua. Dentro c'è quello che l'americano aveva raccolto in vent'anni di viaggi nella regione, statue del Buddha birmane e khmer, porcellane cinesi bianche e blu, tavole dipinte di soggetto buddhista e mobili di ogni provenienza, disposti come arredamento e non come vetrine di museo.
Come funziona la visita
Nella casa si entra soltanto accompagnati, in gruppi che partono di continuo, e le lingue disponibili sono il thai, l'inglese, il francese, il cinese e il giapponese, mentre l'italiano non c'è. Il giro dura meno di un'ora, si entra scalzi e le fotografie sono consentite in giardino ma non sempre all'interno. Nel complesso ci sono anche il negozio di seta della fondazione, caro ma di qualità reale, e un ristorante con i tavoli sul canale, mentre nello stesso isolato il centro d'arte legato alla fondazione ospita mostre temporanee di arte contemporanea asiatica.
Informazioni utili
- Orari
- Tutti i giorni 10:00 - 17:00; l'ultima visita guidata parte alle 17:00
- Ingresso
- 250 baht per gli adulti, 150 baht dai 10 ai 21 anni e per le persone con disabilità, gratuito fino ai 9 anni
- Come arrivare
- BTS National Stadium, uscita 1, e trecento metri a piedi lungo Soi Kasemsan 2
- Indirizzo
- 6 Soi Kasemsan 2, Rama I Road, Wang Mai, Pathum Wan, Bangkok 10330
- Sito ufficiale
- jimthompsonhouse.org
- Mappa
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