Distesa lungo l'ansa del fiume subito a valle del vecchio nucleo reale, la Chinatown di Bangkok ha più di due secoli e nacque per necessità urbanistica, quando i mercanti cinesi che occupavano l'area furono spostati fuori dalle mura per far posto al Grande Palazzo Reale. Da allora Yaowarat Road è rimasta l'arteria del commercio cinese in Thailandia, con le gioiellerie che vendono l'oro a peso, le farmacie di erbe, i negozi di nidi di rondine e le insegne al neon che salgono per interi piani, mentre dopo il tramonto i marciapiedi si riempiono di cucine e il quartiere cambia mestiere. Dal 2019 la metropolitana ci arriva sotto con la stazione di Wat Mangkon, e quello che era un quartiere scomodo da raggiungere si è aperto a chiunque.

Il Buddha d'oro del Wat Traimit

All'estremità orientale del quartiere, il Wat Traimit custodisce una statua che pesa cinque tonnellate e mezzo ed è d'oro massiccio, la più grande del suo genere conosciuta. La sua storia è la parte migliore, perché per secoli fu ricoperta di stucco, probabilmente per sottrarla ai saccheggi birmani, e nessuno ricordava più che cosa ci fosse sotto; a metà degli anni Cinquanta, durante uno spostamento, la statua scivolò e l'intonaco si crepò, rivelando l'oro. Il tempio apre la mattina e chiude nel tardo pomeriggio, con un biglietto per la sala della statua e uno separato per il museo del piano inferiore, che racconta la storia dell'immagine e dell'immigrazione cinese a Bangkok e resta chiuso il lunedì.

I vicoli e i templi

Del quartiere fa parte il mercato di Sampeng, un vicolo lungo quasi un chilometro e largo poco più di due metri dove si vende all'ingrosso di tutto, bottoni, nastri, giocattoli e minuteria, e dove più che comprare si guarda come funziona un pezzo di commercio all'antica. Poco più a sud, Talat Noi allinea officine di ricambi per motori, case sino-portoghesi scrostate, murales e caffè aperti dentro vecchi magazzini, ed è la parte più fotogenica senza essere ancora del tutto addomesticata. Il tempio cinese principale è il Wat Mangkon Kamalawat, fra lanterne rosse e fumo d'incenso, e attorno a lui il quartiere si trasforma due volte l'anno, per il capodanno cinese e per il festival vegetariano, entrambi legati al calendario lunare, il primo fra gennaio e febbraio e il secondo fra settembre e ottobre.

Mangiare a Yaowarat

Yaowarat è probabilmente il posto migliore del paese per lo street food, e la sera è il momento in cui va vista. I banchi servono frutti di mare alla griglia, noodles d'anatra, zuppe di pesce, castagne saltate nella sabbia rovente e la lunga serie dei dolci cinesi, e i due grandi ristoranti di strada che occupano l'incrocio più affollato hanno code che si formano prima delle otto. Il modo giusto di procedere è arrivare dopo le sette di sera, camminare finché qualcosa non convince davvero e non ordinare mai tutto nello stesso posto, perché ogni banco fa bene una cosa sola e la fa da trent'anni.

Informazioni utili

Orari
Wat Traimit 8:00 - 17:00; i mercati di giorno dalle 8:00 alle 17:00; le bancarelle di Yaowarat dalle 18:00 a notte fonda
Giorni di chiusura
Il museo del Wat Traimit chiude il lunedì
Ingresso
Il quartiere è gratuito; Wat Traimit 40 baht per la sala del Buddha d'oro e 100 baht per il museo
Come arrivare
MRT Wat Mangkon, uscita 1, che sbuca dentro il quartiere; per il Wat Traimit la fermata più comoda è Hua Lamphong
Indirizzo
Yaowarat Road, Samphanthawong, Bangkok 10100