Steso a nord della città vecchia, oltre il canale che chiude Rattanakosin, il quartiere di Dusit nacque da un viaggio. Nel 1897 Rama V tornò dalla sua prima traversata dell'Europa convinto che anche la capitale del Siam dovesse avere i suoi viali alberati e i suoi palazzi con la cupola, comprò i frutteti che allora occupavano quest'area e ci fece tracciare il viale Ratchadamnoen Nok sul modello dei Champs-Élysées, con una piazza monumentale in fondo e gli edifici amministrativi color crema ai lati. È l'unico pezzo di Bangkok in cui si cammina su marciapiedi larghi e all'ombra senza avere il traffico addosso, e il contrasto con il resto della città è la ragione principale per venirci.

Che cosa si vede, e che cosa no

Conviene dirlo subito, perché questa zona produce più delusioni di qualunque altra. Quasi tutti i musei di Dusit sono chiusi, e lo sono da anni. Il palazzo Vimanmek, la più grande costruzione in teak dorato del mondo, è chiuso dal 2016 ed è stato smontato nel 2019 per rifare le fondazioni, senza che sia stata annunciata una riapertura. La sala del trono Ananta Samakhom, con la cupola in marmo di Carrara progettata dagli architetti italiani Annibale Rigotti e Mario Tamagno, terminata nel 1915 e sede del parlamento fino al 1974, non si visita più all'interno dall'ottobre del 2017 e viene aperta soltanto per le cerimonie di stato. Lo zoo di Dusit, che occupava un pezzo di quartiere dal principio del Novecento, ha chiuso definitivamente alla fine del settembre 2018 e si è trasferito fuori città.

Quello che resta

Resta il quartiere in sé, che è poi la cosa che vale davvero. La Piazza Reale si apre con la statua equestre di Rama V al centro e la cupola bianca della sala del trono sul fondo, i viali portano all'ombra fino al parco di Suan Amporn, e dentro Dusit si trova anche il Tempio di Marmo, che è aperto tutti i giorni ed è la ragione per cui la maggior parte dei visitatori arriva fin qui. Un giro a piedi chiede un'ora e mezza e rende al massimo la mattina presto, cominciando dal tempio verso le sette, quando i monaci ricevono le offerte davanti al portico, e risalendo poi il viale fino alla piazza. Il 23 ottobre, giorno della morte di Rama V, la piazza si copre di corone di fiori e migliaia di persone vengono a rendere omaggio, ed è la giornata in cui il quartiere mostra a che cosa serve ancora.

Regole da conoscere

Dusit resta zona di residenze e di uffici reali, il che comporta qualche precauzione. Alcune vie vengono chiuse senza preavviso quando c'è una cerimonia, la polizia interviene con chi fotografa gli ingressi dei palazzi e il codice di abbigliamento è quello dei templi, con spalle e ginocchia coperte. Non è un quartiere in cui girare in canottiera, e la cortesia in questo caso è anche prudenza.

Informazioni utili

Orari
Il quartiere si gira liberamente a qualsiasi ora; i singoli monumenti hanno orari propri e diversi sono chiusi da anni
Ingresso
Girare il quartiere è gratuito
Come arrivare
Nessuna stazione della metropolitana dentro il quartiere: autobus 70 e 503 da Sanam Luang, oppure taxi da MRT Sam Yot in un quarto d'ora. Da Khao San sono due chilometri e mezzo a piedi
Indirizzo
Dusit, Bangkok 10300