Punta estrema dell'isola, là dove il versante occidentale e quello orientale si incontrano, il capo Promthep è una cresta di roccia coperta di palme da zucchero che scende in mare per un paio di centinaia di metri, con davanti l'isolotto di Koh Kaeo e, sul fondo, la sagoma di Koh Racha. Il nome unisce Phrom, cioè Brahma, e thep, il dio, e per i pescatori che risalivano le Andamane era il punto in cui Phuket spariva alle spalle. Oggi è il belvedere più noto dell'isola, e il posto dove si va a guardare il sole cadere in mare.

Il tramonto, e il suo prezzo

Il prezzo è la folla. Verso le cinque e mezza il parcheggio si riempie, i pullman scaricano i gruppi e la terrazza panoramica ha due o tre file di persone davanti al parapetto, mentre il sole scompare in mare fra le sei e le sei e mezza a seconda del mese. Chi arriva con calma trova posto soltanto in seconda fila. La soluzione è scendere, perché dalla terrazza principale parte un sentiero ripido che percorre la cresta verso la punta, con qualche corda tesa nei tratti peggiori, e da lì in giù la gente è molta meno e il mare sta sotto da tutti i lati. Servono scarpe chiuse, perché la roccia taglia e l'erba nasconde i buchi, e la spiaggetta che si intravede in fondo non è da bagno.

Il faro e il santuario degli elefanti

In cima al piazzale si alza il faro Kanchanaphisek, costruito nel 1996 dalla marina thailandese insieme agli abitanti dell'isola per i cinquant'anni di regno di Rama IX, diciannove metri di torre piantati a novantacinque metri sul mare e ancora in servizio, con il suo lampo bianco ogni nove secondi. Dentro c'è un piccolo museo della navigazione, gratuito, con i vecchi fanali di bordo, gli strumenti e un tabellone che segna l'ora esatta dell'alba e del tramonto del giorno, e una scala porta alla balconata in cima, da dove si vede anche il lato orientale che dal piazzale resta nascosto. Poco più in là, attorno a una figura dorata di Phra Phrom, il Brahma dalle quattro facce, si accumulano centinaia di statuette di elefante lasciate da chi ha ottenuto una grazia, un uso locale che nessuno ha inventato per i visitatori.

Come incastrarlo nella giornata

Promthep sta in fondo alla strada che scende lungo la costa occidentale, e il modo naturale di arrivarci è sciogliere le tappe una dopo l'altra, con il bagno a Kata o a Nai Harn, il pesce sul molo di Rawai nel pomeriggio e il capo per il tramonto. Poco più su, sulla strada che riporta verso Nai Harn, il belvedere della pala eolica offre quasi la stessa vista con molta meno gente, ed è il ripiego giusto nelle sere di alta stagione.

Informazioni utili

Orari
Il capo è sempre accessibile; il faro e il suo museo aprono di giorno, con orari che le fonti danno in modo discorde
Ingresso
Ingresso e parcheggio gratuiti, museo del faro compreso
Come arrivare
Venti chilometri da Patong e dieci da Kata, in scooter o con un'auto con conducente, perché nessun songthaew arriva fin qui
Indirizzo
Laem Phromthep, Rawai, Mueang Phuket, Phuket 83130