Distesa d'acqua verde giada fra Phuket e la terraferma, chiusa a nord dalla costa di Phang Nga e disseminata di torri calcaree che escono dal mare come grattacieli erosi, la baia è parco nazionale dal 1981 e deve metà della sua fama a un film, perché qui sta l'isola che il mondo intero chiama James Bond Island. Il paesaggio continua anche sotto la superficie e dentro la roccia, con le grotte scavate dall'acqua nel ventre delle isole e le foreste di mangrovie che orlano la costa, ed è per questo che una giornata in barca qui vale più di una giornata in spiaggia.
Che cosa si vede
La fotografia obbligata è Khao Phing Kan, con il faraglione a chiodo di Ko Tapu piantato nell'acqua davanti alla spiaggetta, diventato celebre con L'uomo dalla pistola d'oro nel 1974, che a metà giornata si visita in mezzo alla folla e nelle prime o nelle ultime ore molto meno. Il meglio però sta dentro le isole, negli hong, che in thailandese vuol dire stanze, cioè le lagune chiuse a cui si arriva soltanto passando in canoa sotto archi bassissimi e con la marea giusta, sdraiati sul fondo dello scafo, per poi sbucare in un anfiteatro di pareti verdi e silenzio. È l'esperienza che giustifica la gita, e le agenzie serie la fanno con i canoisti locali e con gruppi piccoli.
Sull'altro versante della baia sta Koh Panyee, il villaggio musulmano costruito interamente su palafitte attorno a una rupe, fondato alla fine del Settecento da famiglie di pescatori arrivate dall'arcipelago malese che, non potendo possedere terra, misero le case sull'acqua. Ci vivono oggi qualche migliaio di persone, con una moschea, una scuola e il celebre campo da calcio galleggiante, che i ragazzi del villaggio costruirono nel 1986 con vecchie assi e zattere da pesca perché sull'isola non c'era un metro di piano. I ristoranti servono i tour all'ora di pranzo, e chi si spinge oltre la fila dei tavoli trova il villaggio vero.
La baia dall'alto
Chi vuole vedere la baia tutta insieme sale a Samet Nangshe, sulla terraferma a nord, dove all'alba le torri si mettono in fila nella foschia rosa. Si arriva in auto da Phuket in poco più di un'ora, si pagano poche decine di baht per salire a piedi dal parcheggio e qualcosa di più per farsi portare su dai fuoristrada che fanno la spola, e il cancello apre molto prima del sole. È il posto dei fotografi, e vale la sveglia.
Come organizzarsi
Dai moli di Phuket partono escursioni di ogni formato, dalle lance veloci che fanno il giro in mezza giornata alle barche grandi con le canoe a bordo, che sono il mezzo giusto per gli hong, fino alle giornate lunghe che finiscono con il tramonto. La baia si raggiunge altrettanto bene da Krabi e da Khao Lak. A differenza dei parchi marini esposti al largo, che restano chiusi da metà maggio a metà ottobre, Ao Phang Nga è aperto tutto l'anno, perché la baia è riparata, anche se il mare migliore va da novembre ad aprile. Il biglietto del parco per uno straniero adulto è di trecento baht e quasi sempre è già compreso nel prezzo dell'escursione, ma conviene chiederlo prima di pagare.
Informazioni utili
- Orari
- Escursioni in giornata, con le partenze dai moli di Phuket fra le 7:30 e le 8:30
- Giorni di chiusura
- Nessuno, il parco resta aperto tutto l'anno a differenza dei parchi marini esposti al largo
- Ingresso
- Ingresso al parco nazionale 300 baht per gli stranieri adulti e 150 per i bambini, di solito compreso nel prezzo del tour; le escursioni costano fra i 1.500 e i 3.500 baht secondo il formato
- Come arrivare
- Tour in barca dai moli di Chalong, Rassada e Ao Po a Phuket, oppure da Krabi; in alternativa longtail noleggiato al molo di Ao Po o a Tha Dan
- Indirizzo
- Parco nazionale di Ao Phang Nga, Ban Tha Dan, Ko Panyi, Mueang Phang Nga 82000
- Mappa
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