Spiaggia e insieme quartiere, Patong occupa la baia più larga della costa occidentale di Phuket, tre chilometri di sabbia chiusi fra due promontori boscosi, con alle spalle un reticolo di strade in cui si concentra la maggior parte degli alberghi, dei ristoranti e dei locali notturni dell'isola. Fino agli anni Settanta era un villaggio di pescatori con una piantagione di cocco dietro la duna, e la trasformazione è arrivata in fretta, prima con i bungalow per i viaggiatori indipendenti e poi con gli alberghi grandi e le catene internazionali. Oggi è la base di chi vuole tutto a portata di infradito, e il posto da cui si allontana volentieri chi cerca la Thailandia silenziosa.

La spiaggia e le sue regole

La sabbia è chiara e larga, e il tratto centrale, quello davanti allo sbocco di Bangla, è anche il più affollato, mentre verso l'estremità settentrionale, sotto il promontorio, la fila degli ombrelloni si dirada e l'acqua resta più riparata. Da qualche anno l'arenile è regolato, e i noleggiatori non possono occupare più di un decimo della spiaggia, il che spiega perché in alta stagione le sdraio finiscano presto e perché molti si limitino a stendere un telo sulla sabbia. Vale inoltre il divieto nazionale di fumare in spiaggia, in vigore dal novembre del 2017 e qui applicato sul serio, con sanzioni che sulla carta arrivano a cifre molto alte, e l'unico posto in cui si può accendere una sigaretta è la strada dietro.

Il mare è nuotabile e calmo da novembre ad aprile. Da maggio a ottobre il monsone di sudovest gonfia le onde e apre le correnti di risacca, e le bandiere rosse vanno prese alla lettera, perché il tratto centrale della baia è proprio quello dove la corrente di ritorno si incanala verso il largo. Quando la folla stanca, due baie appartate si aprono dietro il promontorio meridionale, Freedom Beach e Paradise Beach, raggiungibili in longtail o in scooter e utili a ricordare com'era questa costa prima dei palazzi.

La notte

Alle sei di sera le transenne chiudono al traffico Bangla Road, i quattrocento metri che collegano la spiaggia alla strada interna, e il quartiere cambia mestiere. È un carnevale di insegne, di musica e di bar all'aperto che va preso per quello che è, molto commerciale e molto sorvegliato, e che si può attraversare da spettatori curiosi in mezz'ora oppure vivere fino all'alba. Chi cerca una cena normale la trova nelle vie laterali e lungo il fronte mare, dove i ristoranti thai resistono a prezzi ancora ragionevoli.

Le trappole classiche

Due sono talmente ricorrenti da meritare un paragrafo per conto loro. La prima riguarda le moto d'acqua noleggiate sulla spiaggia e restituite con danni contestati e richieste di risarcimento in contanti, un copione che si ripete da anni e che si evita filmando il mezzo prima di partire, oppure rinunciando del tutto. La seconda riguarda gli scooter, con la stessa dinamica sui graffi e con la brutta abitudine di chiedere il passaporto in pegno, che non va mai lasciato a nessuno. Il quadro completo sta nelle pagine su truffe in Thailandia e su guidare in Thailandia.

Se convenga dormire qui

Patong è la base più comoda dell'isola per chi mette insieme mare e vita notturna, perché ha i collegamenti migliori, i prezzi più bassi sugli alberghi di categoria media e ogni servizio raggiungibile a piedi. Chi cerca quiete fa meglio a dormire a Kata, a Karon o a Nai Harn e a scendere qui solo la sera, tenendo conto che la strada che scavalca la collina di Kathu è lenta a ogni ora del giorno e lo resterà finché non sarà pronto il tunnel di cui si discute da vent'anni.

Informazioni utili

Orari
Spiaggia sempre accessibile; i noleggiatori di lettini smontano verso il tramonto
Ingresso
Accesso libero; lettino con ombrellone attorno ai 100-150 baht per la giornata
Come arrivare
Songthaew azzurro dal mercato di Ranong Road a Phuket Town, una trentina di baht e circa un'ora, solo di giorno; Smart Bus dall'aeroporto 100 baht; taxi o auto con conducente
Indirizzo
Patong, Kathu District, Phuket 83150