Antico villaggio di pescatori sulla costa occidentale del golfo, duecento chilometri a sud di Bangkok, Hua Hin deve la sua seconda vita alla ferrovia. Quando nel 1911 i binari della linea meridionale arrivarono fin qui, la corte di Bangkok scoprì di avere il mare a poche ore di viaggio, e nel giro di un paio di decenni i principi si erano costruiti le loro ville lungo la spiaggia e Rama VII aveva fatto edificare il palazzo di Klai Kangwon, il cui nome significa «lontano dalle preoccupazioni». Da allora la cittadina è rimasta il mare di riferimento dei bangkokiani, tranquilla e senza gli eccessi di Pattaya, ed è la risposta giusta per chi vuole qualche giorno di spiaggia senza prendere un volo interno.
Il mare e la città
La spiaggia si allunga per chilometri di sabbia compatta, con i cavalli da passeggiata che sono il marchio del posto e un mare gentile e poco profondo, adatto alle famiglie ma lontano dalle acque trasparenti che si trovano più a sud. Alle spalle, la cittadina conserva il suo doppio carattere di porto di pescatori e di residenza reale, con i moli di legno del vecchio centro trasformati in ristoranti di pesce dove si cena sopra l'acqua e con la stazione ferroviaria in legno rosso e crema, che con il suo padiglione reale d'attesa è probabilmente l'edificio ferroviario più fotografato della Thailandia. Le serate girano attorno al cibo, fra il mercato notturno che ogni sera occupa due isolati del centro e il Cicada Market del fine settimana, che è invece un mercato d'arte e artigianato con la musica dal vivo.
I dintorni
Hua Hin funziona soprattutto come base, perché intorno c'è più di quanto la spiaggia lasci immaginare. A pochi chilometri a sud la collina di Khao Takiab ospita un tempio, un Buddha in piedi affacciato sul mare e una popolazione di macachi che ruba tutto quello che si tiene in mano, e la vista sulla baia al tramonto ripaga i dieci minuti di salita. Verso l'interno, a una quarantina di minuti di strada, i vigneti di Monsoon Valley producono vino tropicale e organizzano visite e degustazioni fra i filari, cosa che in Thailandia non ci si aspetta. La gita migliore resta però quella verso sud, nel parco nazionale di Khao Sam Roi Yot, dove la grotta di Phraya Nakhon custodisce un padiglione reale illuminato da un lucernario naturale aperto nella roccia, una delle immagini più celebri del paese. Più a nord, verso Cha-am, si visita il palazzo di teak su palafitte che Rama VI si fece costruire in riva al mare.
Come arrivare e quanto fermarsi
Il treno resta l'arrivo più bello, con i convogli che partono dalla stazione centrale di Krung Thep Aphiwat e impiegano fra le tre e le quattro ore, mentre i minivan e i pullman dai terminal della capitale fanno lo stesso percorso in meno tempo e con meno atmosfera. Due o tre notti sono la misura giusta, e la città funziona particolarmente bene come decompressione finale prima del volo di ritorno, dato che l'aeroporto di Bangkok è raggiungibile in mattinata. La stagione buona va da novembre ad aprile, perché su questo tratto di costa le piogge si concentrano fra settembre e ottobre, con un calendario diverso da quello delle isole del golfo più a sud come Koh Samui, dove il mese peggiore è novembre e il mare torna bello solo a gennaio, secondo il quadro descritto nella pagina su quando andare in Thailandia.
Vale la pena essere chiari su che cosa Hua Hin sia e non sia. Il mare è piacevole ma non è quello delle cartoline, e chi cerca l'acqua trasparente farà bene a mettere in conto le isole del sud o il mare delle Andamane, dove Koh Samui e le isole Phi Phi giocano un altro campionato. Quello che si trova qui è invece la Thailandia normale che si riposa, con i suoi mercati, le sue famiglie sulla spiaggia e i suoi ristoranti di pesce, ed è esattamente per questo che ci vengono i thailandesi prima ancora degli stranieri.
Cosa vedere a Hua Hin
La stazione di Hua Hin
Legno rosso e crema e un padiglione reale rimontato qui pezzo per pezzo compongono la stazione più fotografata del paese, oggi in pensione accanto a quella nuova.
Il mercato notturno di Hua Hin
Due isolati chiusi al traffico ogni sera dalle sei, con le vaschette dei crostacei vivi da un lato e le bancarelle di souvenir dall'altro.
Il palazzo di Klai Kangwon
Il palazzo dove Rama VII si trovava quando nel 1932 gli comunicarono la fine della monarchia assoluta è una residenza reale in funzione, e si visita di rado.
Il Cicada Market
Artigianato vero, un palco con la musica dal vivo e una zona di cucine all'aperto fanno del mercato del fine settimana quello dove vanno i thailandesi.