Montagna di mattoni con la cima spezzata nel mezzo della città vecchia di Chiang Mai, il Wat Chedi Luang deve il nome al suo chedi, che nel dialetto del nord vuol dire semplicemente grande. Fu cominciato sul finire del Trecento e portato a termine nel 1481, quando era la costruzione più alta del regno lanna, e il terremoto del 1545 ne fece cadere la parte superiore. Nessuno lo ha mai ricostruito, e mozzo com'è resta il monumento più impressionante dentro le mura, con gli elefanti di stucco alla base e le quattro scalinate di naga che salgono a vuoto verso le nicchie.

Il chedi e il Buddha di Smeraldo

Nella nicchia rivolta a est stette per una ottantina d'anni il Buddha di Smeraldo, la piccola immagine in giada che è oggi la più venerata della Thailandia. Nel 1551 lasciò Chiang Mai per il Laos e da Vientiane arrivò molto più tardi a Bangkok, dove si trova adesso nel Grande Palazzo Reale, mentre qui al suo posto c'è una copia in giada. Per girare intorno alla base bastano dieci minuti, il tempo di riconoscere dove il restauro degli anni Novanta ha rifatto gli elefanti e le scale e dove invece il mattone è quello antico, un intervento che gli storici dell'arte thailandesi discutono ancora oggi.

Il pilastro della città

Nel recinto, sotto alberi altissimi, un padiglione custodisce il Sao Inthakhin, il pilastro protettore che secondo la tradizione risale alla fondazione della città nel 1296 e da cui dipende la fortuna di Chiang Mai. Nel sacello le donne non entrano, per una regola locale scritta sul cartello all'ingresso e sulla quale non si discute. Ogni anno, nella dodicesima notte dell'ottavo mese lunare, quasi sempre fra maggio e giugno, la città porta fiori al pilastro per la festa dell'Inthakhin, e per giorni il cortile resta pieno dalla mattina alla sera.

Il monk chat

In un angolo del cortile i monaci studenti si siedono a dei tavoli sotto una tettoia, e chiunque può fermarsi a parlare con loro in inglese senza pagare nulla e per il tempo che vuole. Serve a loro per esercitarsi con la lingua e a chi passa per fare domande vere sulla vita monastica, ed è probabilmente il modo più semplice che la città offra di capire come funziona davvero un monastero thailandese. Le donne non devono toccare il monaco né passargli oggetti direttamente in mano, ma appoggiarli su un panno o consegnarli a un uomo, che è poi la regola valida in tutto il paese.

Informazioni utili

Orari
Tutti i giorni 8:00 - 17:00 secondo l'ente del turismo thailandese; il chedi resta illuminato dopo il tramonto. Monk chat nel pomeriggio, quando i monaci studenti sono in cortile
Giorni di chiusura
Aperto tutti i giorni
Ingresso
Circa 40-50 baht per gli stranieri, gratuito per i thailandesi
Come arrivare
Nel centro della città vecchia, su Phra Pokklao Road, a piedi da qualunque punto dentro il fossato
Indirizzo
103 Phra Pokklao Road, Phra Sing, Mueang Chiang Mai, Chiang Mai 50200