Appollaiato sul fianco della montagna che chiude Chiang Mai a ovest, a undici chilometri di tornanti dal centro, il Wat Phra That Doi Suthep è il santuario più venerato della Thailandia settentrionale, e per chi ci abita è il luogo che definisce la città. La leggenda racconta che una reliquia del Buddha venne caricata sul dorso di un elefante bianco lasciato libero di scegliere, che l'animale salì fin quassù, barrì tre volte, girò su sé stesso e si accasciò, e che in quel punto, nel 1383, fu costruito il tempio. Da allora salire al Doi Suthep è un pellegrinaggio, e la processione del Tiao Khuen Doi lo ripete ogni anno percorrendo a piedi la montagna.
La salita e il chedi
Dal parcheggio si sale per la scalinata dei naga, trecentosei gradini fiancheggiati da due serpenti a sette teste rivestiti di mosaico che corrono per tutta la rampa; chi preferisce evitarla trova sul fianco destro una funicolare elettrica, che costa qualche decina di baht ed è anche la via di chi ha difficoltà a camminare. In cima si tolgono le scarpe per entrare nel recinto interno, dove il chedi dorato in stile Chiang Saen, rivestito di lastre di rame, è circondato dal deambulatorio che i fedeli percorrono tre volte con il fiore di loto fra le mani, e dove i portici laterali sono pieni di campane di bronzo che chi passa fa suonare una dopo l'altra.
La vista
Dalla terrazza panoramica si vede la valle intera, con la pista dell'aeroporto in mezzo alle case, e nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alle montagne che chiudono l'orizzonte. Il momento migliore è la prima mattina, quando il recinto è quasi vuoto e la foschia sta ancora in basso, perché verso metà mattinata cominciano ad arrivare i pullman. Da febbraio ad aprile, quando la pianura brucia i residui agricoli, il panorama può sparire del tutto per settimane, ed è un elemento da mettere in conto nella scelta del periodo (quando andare in Thailandia).
Oltre il tempio
La strada prosegue verso il Palazzo Bhubing, residenza invernale della famiglia reale, che apre i suoi giardini di rose quando la corte non è presente, e più su verso i villaggi hmong di Doi Pui. Tutta la montagna sta dentro il parco nazionale del Doi Suthep-Pui, che dal primo ottobre 2025 fa pagare l'ingresso alle sue aree naturali, cento baht per gli adulti stranieri e cinquanta per i bambini, dal sentiero dei monaci verso Wat Pha Lat alla cascata di Huai Kaeo fino a Doi Pui, mentre il tempio e la strada principale restano esclusi dalla tariffa. Chi noleggia uno scooter mette insieme tempio, palazzo e villaggi in mezza giornata, mentre con il songthaew conviene concordare in anticipo l'attesa.
Informazioni utili
- Orari
- Aperto tutti i giorni; la funicolare elettrica funziona dalle 6:00 alle 18:00 e i songthaew condivisi salgono in genere fra le 5:00 e le 17:00
- Giorni di chiusura
- Aperto tutti i giorni
- Ingresso
- 30 baht per gli stranieri; funicolare 50 baht per gli stranieri e 20 per i thailandesi
- Come arrivare
- Undici chilometri di tornanti dal centro lungo Huai Kaeo Road; songthaew rossi condivisi dalla zona dell'università e dello zoo
- Indirizzo
- Huai Kaeo Road, Chang Phueak, Mueang Chiang Mai, Chiang Mai 50300
- Mappa
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