Punto in cui il fiume Ruak si getta nel Mekong e le frontiere di Thailandia, Laos e Birmania si toccano, il Triangolo d'Oro deve il nome non alla geografia ma alla storia recente, perché per decenni queste montagne furono il centro della produzione mondiale di oppio e da qui usciva gran parte dell'eroina del pianeta. Il papavero dal lato thailandese non c'è più, sostituito dai progetti reali con caffè, tè e macadamia, e la confluenza vera e propria, il villaggio di Sop Ruak, è diventata una passeggiata sul lungofiume con un grande Buddha dorato su una barca, i banchi di souvenir e i pullman in sosta. Il motivo per venire fin quassù sta tutto intorno, nel museo, nelle rovine e nel fiume.

Sop Ruak

Sop Ruak sta una decina di chilometri a nord della città vecchia di Chiang Saen, lungo la strada che segue il Mekong. Poco a monte del villaggio c'è la Hall of Opium, il grande museo della fondazione reale Mae Fah Luang, che si visita in un'ora e mezza e che è la ragione seria per fermarsi qui; in paese c'è invece un museo privato molto più piccolo, due sale di vetrine con le pipe, che costa poco e non sostituisce l'altro. Dalla terrazza panoramica sopra il villaggio si inquadrano i tre paesi in una volta, con la sponda laotiana e la sua zona economica speciale, il triangolo di terra birmano e sotto il Mekong color caffellatte.

Il fiume

Dai moli di Sop Ruak partono le barche a coda lunga per il giro della confluenza, che l'ente del turismo indica in circa un'ora, con la sosta sull'isola laotiana di Don Sao, un mercato di liquori e cianfrusaglie dove si sbarca senza visto pagando una piccola tassa. Non è il Laos vero, ma la traversata del Mekong sì. Dallo stesso molo si scende in barca fino a Chiang Saen in una quarantina di minuti e fino a Chiang Khong in un'ora e mezza, che è il modo migliore di capire quanto questo fiume sia ancora una strada, visto che ci passano le chiatte cinesi cariche di container scese dallo Yunnan.

Cosa vedere a Triangolo d'Oro

Arrivarci

La base naturale è Chiang Rai, da cui a Chiang Saen sono una sessantina di chilometri di autobus locale e da Chiang Saen a Sop Ruak dieci minuti di songthaew. Le agenzie di Chiang Rai vendono il giro in giornata che tocca Triangolo, Chiang Saen, Mae Sai e spesso Doi Tung, e con l'auto si fa lo stesso anello con calma in una giornata piena. Il periodo migliore è la stagione fresca, da novembre a febbraio, quando il fiume è basso e limpido e l'aria non è ancora velata dalle bruciature agricole.