Ultima città della Thailandia andando verso nord, Mae Sai finisce sul ponte oltre il quale comincia la Birmania, con Tachileik sull'altra riva di un torrente largo pochi metri. Qui si chiude anche la statale 1, quella che parte da Bangkok, e il cippo che lo segna è la fotografia che fanno tutti i thailandesi in gita. Non è una bella città, perché è essenzialmente una strada lunga con i negozi ai lati, ma è un posto di frontiera vero, con tutto quello che ne consegue.
Il valico, che agli stranieri è chiuso
Questa è la cosa da sapere prima di partire. Il ponte per Tachileik resta un valico attivo per i thailandesi e i birmani, ma agli stranieri è chiuso dalla metà del 2024, per il conflitto che riguarda lo stato Shan dall'altra parte, e nessuna riapertura è stata annunciata. Non ci si programma sopra né una gita in Birmania né un rinnovo di visto, e nel caso qualcosa cambi va verificato il giorno stesso all'ufficio immigrazione di Mae Sai, perché in una zona come questa le regole si muovono in fretta e senza preavviso.
Il mercato
Sotto il ponte, sui due lati della strada, si allunga il mercato del confine, con giada e pietre birmane, cianfrusaglie cinesi, coperte, utensili, thanaka e sigarette. Si contratta sempre, e il prezzo di partenza per uno straniero è come minimo il doppio del giusto. Le pietre preziose vanno lasciate stare se non si è del mestiere, perché il rubino a buon prezzo qui non esiste e la truffa è vecchia quanto il mercato (truffe in Thailandia).
Le due cose da vedere
Sulla collina sopra il centro, a poche decine di gradini, il Wat Phra That Doi Wao mette insieme un chedi, un enorme scorpione di cemento che è il simbolo della città e la vista dall'alto sui due paesi divisi da un filo d'acqua; è gratuito, chiede mezz'ora e al tramonto è il posto giusto. Una decina di chilometri più a sudovest si apre invece la grotta di Tham Luang, quella in cui nel 2018 restò intrappolata per diciotto giorni una squadra di ragazzi con il loro allenatore, e da cui furono estratti in un'operazione seguita da tutto il mondo. La zona è in via di istituzione come parco nazionale, con il piazzale, un centro di documentazione sul salvataggio e la statua di Saman Kunan, il sommozzatore morto durante le operazioni.
Come funziona la visita alla grotta
L'area è a ingresso libero e la prima camera, un paio di centinaia di metri appena oltre l'imbocco, si visita senza pagare. Le camere interne, cioè quelle in cui la squadra rimase bloccata, si raggiungono soltanto con una visita guidata a numero chiuso, con un funzionario del parco e una guida locale, gruppi di non più di dieci persone, un paio di partenze al giorno e prenotazione con largo anticipo. Dura circa tre ore, costa parecchio e non è una passeggiata. Tutto questo funziona nella stagione secca, mentre nei mesi delle piogge la grotta si allaga e chiude.
Informazioni utili
- Orari
- Mercato dal mattino alla sera; la grotta di Tham Luang in genere 8:00 - 16:30
- Giorni di chiusura
- La grotta è accessibile soprattutto nella stagione secca e può chiudere per allagamento fra luglio e ottobre
- Ingresso
- Mercato e collina gratuiti; alla grotta la prima camera è libera, mentre la visita guidata alle camere interne costa 1.500 baht per gli stranieri
- Come arrivare
- Una sessantina di chilometri a nord di Chiang Rai lungo la statale 1, con autobus frequenti; da Chiang Saen una quarantina di minuti lungo il fiume
- Indirizzo
- Mae Sai, Chiang Rai 57130
- Mappa
- Apri su Google Maps