Venti chilometri a sud di Pattaya, in mezzo alla campagna che scende verso Sattahip, si alza una collina di calcare sventrata da una cava. Su una delle pareti verticali, in oro sulla roccia grigia, è disegnato un Buddha seduto alto centonove metri e largo settanta, che si vede dalla strada da molto lontano e che produce l'effetto straniante di una cosa che non dovrebbe trovarsi lì. La figura è raffigurata nel gesto che i thailandesi chiamano dell'invocazione della terra a testimone, con la mano destra che scende a toccare il suolo, l'immagine del momento dell'illuminazione e la posa più diffusa nella scultura buddhista del paese.

Come è stato fatto

L'opera risale al 1996 e fu realizzata per i cinquant'anni di regno di Rama IX, in un momento in cui la cava stava mangiando la collina e il progetto servì anche a fermarne l'attività. Il contorno della figura venne tracciato sulla parete con un raggio laser, proiettato in buona parte di notte per sfruttare il contrasto fra il buio e la luce dello strumento, poi inciso nella roccia e riempito d'oro. Il nome ufficiale dell'immagine è Phra Phuttha Maha Wachira Uttamophat Sasada, che nessuno usa, ed è oggi uno dei luoghi di devozione più frequentati della provincia, oltre che il simbolo che compare su metà dei depliant della zona.

Che cosa si fa sul posto

Poco, ed è giusto così. Davanti alla parete si apre un prato con un laghetto coperto di ninfee e qualche albero, ci si ferma a guardare in su, si fotografa e si riparte, per un totale di una ventina di minuti. Non è un tempio e non esiste un percorso di visita, è piuttosto un punto panoramico con un'immagine sacra, e i thailandesi che passano si fermano a lasciare un'offerta al piccolo altare ai piedi della roccia. Nel raggio di pochi chilometri ci sono però altre due cose che si abbinano bene, il Wat Yansangwararam, grande complesso monastico reale con laghi e padiglioni costruiti in stili diversi, e un vigneto affacciato sulla collina dove si mangia e si compra vino thailandese.

Quando andarci

La parete è esposta a nordest, il che significa che la luce migliore arriva al mattino, quando il sole prende l'oro in pieno e la figura si stacca nettamente dalla roccia, mentre nel primo pomeriggio l'intera facciata va in ombra e il disegno si legge molto peggio. Sul prato non c'è ombra e non ci sono chioschi, quindi acqua e cappello valgono anche per una visita così breve.

Informazioni utili

Orari
Dalle 6:00 alle 18:00; la parete resta comunque visibile dalla strada
Ingresso
Ingresso e parcheggio gratuiti
Come arrivare
Venti chilometri a sud di Pattaya, vicino al Wat Yansangwararam: serve un mezzo proprio oppure un taxi con attesa concordata
Indirizzo
Khao Chi Chan, Na Chom Thian, Sattahip, Chonburi 20250