Valle di risaie chiusa fra montagne boscose nell'angolo nordest della provincia di Mae Hong Son, Pai si raggiunge da Chiang Mai per una strada di montagna che i magneti venduti in ogni bottega del paese dichiarano lunga settecentosessantadue curve, un numero diventato ormai parte del folklore locale quanto il mal d'auto che lascia in ricordo. Era un villaggio agricolo di lingua shan e negli ultimi trent'anni è diventata la sosta lunga del nord, con i bungalow di bambù lungo il fiume, le caffetterie in legno e un ritmo che trattiene i viaggiatori parecchio oltre i piani di partenza. L'ente del turismo la presenta soprattutto come base per il rafting e il campeggio, perché di corsi d'acqua ne attraversano parecchi, ma quello che la gente viene a cercare qui è soprattutto il permesso di non fare niente.
Il giro della valle
Quasi tutto si tocca in una giornata di scooter. Il canyon, sette chilometri a sud lungo la 1095, è un pianoro di terra rossa scavato dalla pioggia fino a lasciare creste sottili su cui si cammina in fila indiana, ed è il posto del tramonto. Le sorgenti termali, dalla parte opposta, raccolgono in vasche all'aperto un'acqua che esce dal terreno vicina al punto di ebollizione. Fra le due si infilano le cascate di Mo Paeng e di Pam Bok, buone per il bagno freddo, e soprattutto il Boon Ko Ku So, la passerella di bambù lunga ottocentoquindici metri che attraversa le risaie fino al monastero sulla collina. La costruì nel 2016 un monaco per permettere alla comunità di raggiungere il tempio e ai monaci di scendere al villaggio per la questua, e il nome, in lingua tai yai, vuol dire semplicemente ponte del merito.
Il paese e la sera
Il centro di Pai sta tutto in tre strade, e ogni sera quella principale si chiude al traffico e diventa una walking street di banchi di cibo, frullati, artigianato e musica dal vivo nei locali. Il piatto da cercare è il khao soi, la zuppa di noodle al curry del nord, che qui si mangia per poco in mezzo alla strada. Sopra il paese, sulla collina a est, il Wat Phra That Mae Yen si raggiunge per una scalinata lunga e ripaga con la vista sulla valle nell'ora prima del tramonto, che è il momento in cui mezza Pai sale lassù.
Cosa vedere a Pai
Il canyon di Pai
Non è un canyon ma un labirinto di creste erose larghe quanto un piede, con il vuoto ai lati e nessun parapetto, ed è il posto del tramonto di Pai.
La grotta di Tham Lot
Un fiume entra nella montagna e ne esce dall'altra parte, e lo si attraversa su una zattera di bambù, con una lanterna a gas e una guida del villaggio.
Le sorgenti termali di Pai
Acqua che esce dal terreno vicina al punto di ebollizione e scende di vasca in vasca fino a diventare un bagno caldo, a pochi chilometri dal paese.
Quando andare e come
Da Chiang Mai i minivan impiegano tre o quattro ore e partono di continuo dal terminal di Arcade; chi guida da sé metta in conto che la 1095 è bella ma impegnativa, con curve strette e pendenze serie. La stagione fresca, da novembre a febbraio, è la migliore, con le risaie dorate a novembre e le notti in valle che scendono davvero, tanto che una felpa pesante serve sul serio. Da febbraio ad aprile le bruciature agricole velano di foschia tutto il nord e cancellano il panorama dal canyon, mentre le piogge fra maggio e ottobre rendono la valle verdissima e certe strade sterrate impraticabili (quando andare in Thailandia).