Il fiume Nam Lang entra dentro la montagna da un lato e riesce dall'altro, e nel mezzo c'è Tham Lot, una delle grotte più visitate del nord della Thailandia. Non è attrezzata con passerelle e faretti, e non lo sarà, perché il centro studi naturalistici che la gestisce ha scelto di non installare nessuna illuminazione per non alterare l'ambiente. Si entra quindi soltanto con una guida del villaggio e una lanterna a gas, e buona parte del percorso si fa su una zattera di bambù spinta con una pertica. È anche la ragione per cui la grotta chiude presto nel pomeriggio.

Le tre camere

Subito dopo l'ingresso si apre la camera delle colonne, con le concrezioni più grosse, dove si sale per una scala di legno appoggiata alla roccia. Segue la camera delle bambole, fatta di stalattiti piccole e ravvicinate che alla luce della lanterna prendono forme improbabili, e ci si arriva in zattera. L'ultima è la camera delle bare, che i thailandesi chiamano dei Phi Man, ed è la più interessante, perché su cavalletti di legno riposano tronchi di teak scavati che erano sepolture di una popolazione preistorica delle alture. Ne restano una decina, alcune spezzate, e di quella cultura si sa ancora poco, anche se in tutta la zona di Pang Mapha di grotte con le bare ne sono state censite a decine.

Quello che c'è fuori

Accanto alla grotta, verso sud, si apre un riparo sotto roccia che gli archeologi scavano dal 2001 e che ha restituito tracce di presenza umana risalenti a oltre ventiduemila anni fa, fra le più antiche di tutto il nord del paese. Non è attrezzato come attrazione e si vede poco, ma spiega perché questa valle sia stata abitata così a lungo. Il centro ha anche i parcheggi, i servizi e i chioschi, e le guide sono uomini e donne di Ban Tham Lot che lavorano a rotazione, cosa che tiene una parte del reddito nel villaggio.

Come funziona la visita

All'ingresso si paga la lanterna con la guida, che è obbligatoria, e le zattere si pagano a parte secondo quante camere si vogliono vedere e se si esce dal fondo o si torna indietro a piedi. Il giro completo delle tre camere con l'uscita in zattera chiede un'ora e mezza, chi ne fa una sola se la cava in quaranta minuti. Dentro si cammina su fondo bagnato e scivoloso, con scale di legno ripide, quindi servono scarpe che tengano e non le infradito. La lanterna illumina un paio di metri, e tutto il resto è buio vero.

Il volo delle rondini

Nel tardo pomeriggio, davanti all'imbocco di uscita, succede la cosa migliore della giornata, e non è dentro la grotta. Migliaia di rondini rientrano per la notte formando una spirale che si infila nella fessura della roccia, mentre nella direzione opposta escono i pipistrelli che vanno a caccia. Dura una ventina di minuti, si guarda dal ponte fuori dal recinto, non costa niente ed è il motivo per cui conviene arrivare nel pomeriggio invece che al mattino.

Informazioni utili

Orari
Tutti i giorni 8:00 - 16:00, perché dentro la grotta non è stata installata nessuna illuminazione
Giorni di chiusura
Aperto tutti i giorni
Ingresso
Lanterna con guida 150 baht, zattera 300 baht per tratta e 400 andata e ritorno, 200 per la versione a due camere
Come arrivare
Una cinquantina di chilometri a nordovest di Pai sulla 1095 verso Soppong, poi nove chilometri di deviazione; da Mae Hong Son sono settantasette chilometri
Indirizzo
Centro studi naturalistici di Tham Nam Lot, Ban Tham Lot, Tham Lot, Pang Mapha, Mae Hong Son 58150