Ultima città thailandese prima del Laos, Nong Khai si allunga sulla riva del Mekong con Vientiane a venticinque chilometri, oltre il ponte dell'Amicizia. È una cittadina lenta e ordinata, con un lungofiume alberato dove tutti passeggiano al tramonto, e con una delle attrattive più strane del paese.
Cosa vedere a Nong Khai
Il parco delle sculture di Sala Kaew Ku
Duecento statue di cemento alte fino a venticinque metri, costruite dai seguaci di un mistico che mescolava induismo e buddhismo a modo suo.
Il lungofiume e il mercato di Tha Sadet
Una passeggiata sul Mekong con il Laos di fronte, un mercato di merce indocinese e un chedi che nel 1847 è scivolato dentro il fiume.
Le palle di fuoco del naga
Alla fine della quaresima buddhista, con la luna piena di ottobre, dal letto del Mekong salgono sfere luminose rossastre che secondo la tradizione sono il respiro del naga, mentre le spiegazioni scientifiche parlano di gas di palude che si accende. La provincia le conta ogni anno e ne pubblica il totale, e nel 2025 ne sono state registrate quasi trecento. In quelle sere le rive si riempiono di decine di migliaia di persone, e l'atmosfera vale a prescindere da quel che si crede.
Praticità
Da Bangkok il treno notturno impiega fra le dieci e le dodici ore, e in alternativa si vola su Udon Thani e si prosegue con un'ora di autobus. Il ponte dell'Amicizia, aperto nel 1994, è il valico terrestre più usato fra i due paesi, e dal 2024 il treno lo attraversa fino alla stazione di Khamsavath, dentro Vientiane, dove si cambia per la ferrovia che risale il Laos verso Luang Prabang e la Cina. Le formalità di ingresso cambiano nel tempo e vanno verificate al momento. La città si gira in bicicletta o in tuk-tuk, e una notte basta.