A Nong Khai il Mekong è largo diverse centinaia di metri e sull'altra sponda c'è il Laos, con le case, le antenne e i camion sulla strada. La città vive di questo, e il suo centro non è una piazza ma la passeggiata lungo l'acqua.
Il mercato di Tha Sadet
È il mercato che tutti chiamano indocinese, una fila coperta di banchi lungo la riva con merce che arriva dal Laos, dal Vietnam e dalla Cina, dai tessuti all'argenteria, dall'elettronica economica al tè, dalle spezie ai ricami hmong, con la solita quota di paccottiglia. Il nome vecchio era Talat Tha Ruea, il mercato dell'imbarcadero, perché prima che ci fosse il ponte le due rive si parlavano soltanto in barca. Si contratta, ma poco, perché qui i margini sono sottili. La parte che vale davvero è quella alimentare, con le salsicce fermentate dell'Isan, il pesce di fiume essiccato e la frutta.
Il chedi dentro il fiume
Duecento metri al largo spunta dall'acqua la punta inclinata del Phra That La Nong, che qui chiamano il chedi in mezzo all'acqua. Era stato costruito sulla sponda ai tempi del regno di Lan Xang, e nel 1847 il Mekong ha eroso la riva e se l'è portato dentro, come registra la cronaca di Vientiane. Nella stagione secca, quando il livello scende, la base emerge parecchio e si distingue bene dalla riva; con le piene resta quasi sommerso. Sul lungofiume davanti c'è un santuario che ne fa le veci per le cerimonie.
Il ponte per il Laos
Due chilometri a ovest sta il ponte dell'Amicizia, poco meno di milleduecento metri di cemento aperti al traffico nell'aprile del 1994 e costruiti con il contributo australiano; fu il primo ponte sul basso corso del Mekong. Porta due corsie e un binario, e collega la Thailandia a Vientiane, che sta venticinque chilometri più in là. Dal 2024 il treno lo attraversa fino alla stazione di Khamsavath, dentro la capitale laotiana, da cui parte la ferrovia che risale il paese verso Luang Prabang e il confine cinese, e questo ha cambiato parecchio il modo di viaggiare da queste parti. Le formalità di ingresso in Laos cambiano nel tempo e vanno verificate al momento, non su una guida vecchia.
Le palle di fuoco del naga
Alla fine della quaresima buddhista, con la luna piena dell'undicesimo mese lunare, che cade in ottobre, dal fiume salgono sfere luminose rossastre che si alzano per qualche decina di metri e si spengono. È il bang fai phaya nak, il respiro del serpente che vive nel Mekong. La spiegazione scientifica più discussa parla di gas di palude che si accende, quella locale non ha bisogno di spiegazioni. La provincia le conta e ne pubblica il totale ogni anno, e nel 2025 ne sono state registrate duecentottantasette, la maggior parte non a Phon Phisai, che è il luogo più famoso, ma nel distretto di Rattanawapi, più a valle. I punti di osservazione indicati sono una quindicina lungo il fiume, in quei giorni le rive si riempiono di decine di migliaia di persone, gli alberghi si esauriscono con mesi di anticipo e le strade si bloccano.
Informazioni utili
- Orari
- Il mercato di Tha Sadet apre la mattina e chiude verso il tramonto; il lungofiume è sempre aperto
- Ingresso
- Gratuito
- Come arrivare
- Nel centro di Nong Khai, lungo Rimkhong Road; da Bangkok il treno notturno impiega dalle dieci alle dodici ore, e il ponte per il Laos è 2 km a ovest
- Indirizzo
- Rimkhong Road, Mueang Nong Khai, Nong Khai 43000
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