Fra Sukhothai e Chiang Mai quasi tutti tirano dritto, e Lampang resta la città che si attraversa senza fermarsi. È un errore, perché qui c'è quello che molti considerano il tempio in legno più intatto della Thailandia, un centro storico di case sino-birmane in teak che nessuno ha ristrutturato per i visitatori, e le carrozze a cavallo che sono rimaste soltanto qui, ultimo residuo di quando la città viveva del commercio del legname e che l'ente del turismo indica come il tratto distintivo della provincia.
Cosa vedere a Lampang
Il Wat Phra That Lampang Luang
Il tempio in legno più intatto del nord, dentro un recinto fortificato su un terrapieno, con il chedi che si proietta al rovescio sul muro di una stanza buia.
Il centro elefanti di Lampang
L'unico centro elefanti statale del paese, con le stalle degli elefanti reali e la scuola dei mahout, e accanto l'ospedale che cura gli animali feriti dalle mine.
La città vecchia
In città la riva del fiume Wang conserva le case bottega sino-birmane di Kad Kong Ta, l'antico quartiere commerciale in legno con le grate intagliate, oggi in parte trasformate in caffè, e poco oltre il ponte Ratsadaphisek, bianco e ultracentenario, che è il simbolo urbano di Lampang. Restano poi il Wat Phra Kaeo Don Tao, il tempio che ospitò per una trentina d'anni il Buddha di Smeraldo prima che finisse a Bangkok, con il suo mondop birmano in legno intagliato, e la casa di teak Ban Sao Nak, sostenuta da decine di pilastri.
La città in carrozza e a piedi
Il giro in carrozza parte dalla torre dell'orologio o dai templi del centro e dura una mezz'ora al passo fra i vicoli. È kitsch quanto si vuole, ma è l'unico posto della Thailandia in cui il mezzo esiste ancora davvero. In alternativa c'è il tram turistico che tocca i templi principali, oppure la bicicletta, perché il centro è piatto e piccolo. Il sabato sera la via del vecchio mercato diventa un mercato pedonale, di quelli fatti per chi ci abita più che per chi passa, e nelle botteghe si trovano le ceramiche che sono l'artigianato della provincia, a cominciare dalle ciotole con il gallo dipinto che in Thailandia si riconoscono a colpo d'occhio.
Come arrivarci
Lampang sta sulla ferrovia del nord, e il treno da Bangkok impiega una decina di ore, quasi sempre di notte; da Chiang Mai sono un paio d'ore di treno, con il passaggio nel tunnel di Khun Tan, il più lungo delle ferrovie thailandesi, oppure un'ora e mezza di autobus. L'aeroporto, uno dei più vecchi del paese, ha oggi un solo collegamento, due voli al giorno per Bangkok Don Mueang, mentre le compagnie che volavano su Suvarnabhumi hanno lasciato. Il tempio di Lampang Luang si raggiunge in songthaew contrattato o in taxi, con una mezz'ora per parte.
Quando andare
La stagione fresca, da novembre a febbraio, è la migliore, mentre da marzo la pianura del nord soffre la bruciatura delle stoppie e l'aria peggiora per settimane. Due notti bastano, e si incastrano bene nel tragitto fra Sukhothai e Chiang Mai, spezzando un trasferimento che altrimenti si fa tutto d'un fiato.