Diciotto chilometri fuori da Lampang, nel distretto di Ko Kha, il tempio sta su un terrapieno circondato da mura a cui si sale per una scalinata di naga. Era una wiang, cioè una fortezza, e prima ancora un insediamento del regno di Hariphunchai, tanto che l'ente del turismo ne fa risalire l'origine ai tempi della regina Chamathewi. Dentro non c'è quasi niente di moderno, e questa è la ragione per cui in molti lo considerano il più bel tempio in legno del nord.
Il viharn e il chedi
La sala principale, che gli storici dell'arte datano alla seconda metà del Quattrocento, è una struttura aperta sui lati, senza muri, con i pilastri di teak neri e dorati che reggono tre tetti sovrapposti e, sotto, il ku, il tabernacolo dorato che custodisce il Buddha. È uno dei più antichi edifici in legno rimasti in Thailandia, e l'assenza di pareti fa entrare la luce di taglio a tutte le ore; il soffitto conserva le decorazioni originali a lacca e vetro. Accanto, il Viharn Nam Taem conserva pitture murali antichissime e sbiadite che gli danno il nome. Il chedi, su base circolare lanna e rivestito di lastre di ottone dorato, custodisce reliquie di capelli e ceneri del Buddha ed è il reliquiario dell'anno del bufalo, meta di pellegrinaggio per chi è nato sotto quel segno; la sua forma, dice l'ente del turismo, ha fatto scuola fino al Phra That di Hariphunchai e a quello di Chom Thong.
L'ombra capovolta
La cosa per cui il tempio è famoso in tutta la Thailandia è un fenomeno ottico. In una stanza buia, chiudendo la porta, la luce che entra da un piccolo foro nel muro proietta sulla parete di fronte l'immagine del chedi dorato capovolta, a colori e nitida, esattamente come in una camera oscura. Il posto storico è il mondop dell'orma del Buddha, dietro il chedi, dove però le donne non possono entrare, e per questo lo stesso fenomeno si osserva anche nel Viharn Phra Phut, che è aperto a tutti. Si vede meglio nelle ore centrali con il cielo sereno, bisogna dare all'occhio due o tre minuti per abituarsi al buio, e il telefono acceso rovina tutto.
Il foro del proiettile e il resto
Nella cancellata dorata del recinto c'è un buco che la tradizione attribuisce al colpo con cui Nan Thip Chang, nel Settecento, uccise il comandante birmano Mahayod che occupava il tempio, un episodio considerato il momento fondativo della dinastia locale. In una saletta laterale è esposto un piccolo museo con avori intagliati, corone e un Buddha verde che la tradizione locale vuole imparentato con quello di Bangkok. Il recinto intero chiede un'ora abbondante, ed è un tempio in piena attività, quindi si entra scalzi nelle sale, le spalle vanno coperte e la domenica mattina è pieno di fedeli.
Informazioni utili
- Orari
- Tutti i giorni 7:30 - 17:00
- Giorni di chiusura
- Aperto tutti i giorni
- Ingresso
- Ingresso libero, con la cassetta delle offerte
- Come arrivare
- Diciotto chilometri a sudovest di Lampang, nel distretto di Ko Kha; songthaew contrattato andata, attesa e ritorno, oppure autobus locale per Ko Kha e moto taxi
- Indirizzo
- Wat Phra That Lampang Luang, Lampang Luang, Ko Kha, Lampang 52130
- Mappa
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