Fra il giugno del 1942 e l'ottobre del 1943 l'esercito giapponese fece costruire quattrocentoquindici chilometri di ferrovia fra Ban Pong, in Thailandia, e Thanbyuzayat, in Birmania, allo scopo di rifornire il fronte birmano senza dipendere dalle rotte marittime esposte ai sottomarini alleati. Gli ingegneri britannici che prima della guerra avevano studiato lo stesso tracciato lo giudicavano un lavoro da cinque anni. Fu completato in sedici mesi, a mano, con picconi, martelli, ceste e null'altro, attraverso una foresta malarica e un rilievo calcareo che andava tagliato metro per metro.
I numeri
Ci lavorarono circa sessantamila prigionieri di guerra alleati, britannici, olandesi, australiani e americani, e fra i centottantamila e i duecentocinquantamila romusha, i lavoratori civili asiatici reclutati con l'inganno o rastrellati in Malesia, Birmania, Giava e India. Morirono più di dodicimila prigionieri e, secondo le stime, fra i settantamila e i novantamila lavoratori asiatici, uccisi dal colera, dalla dissenteria, dalla malaria, dalla denutrizione e dallo sfinimento. Dei civili non esiste alcun elenco nominativo, ed è la ragione per cui i cimiteri ordinati che si visitano oggi raccontano soltanto metà della storia, e non la metà più numerosa.
L'Hellfire Pass
Il punto peggiore dell'intero tracciato fu il taglio di Konyu, ottanta chilometri a monte di Kanchanaburi, dove la linea doveva attraversare uno sperone di roccia. Ne uscì una trincea lunga cinquecento metri e profonda fino a venticinque, scavata nella roccia viva in sei settimane, lavorando anche di notte alla luce delle torce di bambù. Furono i prigionieri a chiamarla Hellfire Pass, il passo del fuoco infernale, per l'aspetto che gli uomini scheletrici assumevano illuminati dalle fiamme. Oggi il sito ospita un museo commemorativo finanziato dal governo australiano e curato insieme alle autorità thailandesi, con ingresso libero, un'offerta suggerita e un'audioguida che si ritira all'accoglienza lasciando un documento in deposito.
Dal museo un sentiero scende alla trincea e prosegue lungo il sedime della vecchia linea per circa quattro chilometri, toccando altri tagli e il punto dove sorgeva un viadotto poi scomparso. La discesa è agevole e la risalita molto meno, soprattutto con il caldo, per cui conviene partire presto, portare acqua e dichiarare all'accoglienza fin dove si intende arrivare. Il museo chiude per qualche settimana all'anno per manutenzione, di solito a maggio, ed è una verifica che vale la pena fare prima di percorrere ottanta chilometri.
Il tratto ancora in funzione
Della linea originale restano in esercizio i settantasette chilometri fra Kanchanaburi e Nam Tok. Il pezzo più impressionante è il viadotto di Wang Pho, alla stazione di Tham Krasae, una struttura di legno e acciaio appoggiata alla parete calcarea a picco sul fiume che il treno percorre a passo d'uomo, e sotto la stazione si apre una grotta con un piccolo santuario. Le corse sono poche per senso di marcia e vanno verificate il giorno prima, e per gli stranieri vale una tariffa unica di cento baht indipendente dalla distanza.
Il museo in città
Il Thailand-Burma Railway Centre, in centro accanto al cimitero di guerra, è il museo che spiega la costruzione della linea con mappe, plastici, fotografie e testimonianze, e va visitato prima di salire all'Hellfire Pass e non dopo, perché senza il quadro d'insieme la trincea resta soltanto una trincea. Poco distante, sulla riva del fiume, il JEATH War Museum offre una versione più piccola e artigianale della stessa storia, con la ricostruzione di una baracca di bambù come quelle in cui i prigionieri dormivano.
Informazioni utili
- Orari
- Museo dell'Hellfire Pass tutti i giorni 9:00 - 16:00, con il sentiero che chiude prima; Thailand-Burma Railway Centre 9:00 - 16:00
- Giorni di chiusura
- Il museo dell'Hellfire Pass chiude per manutenzione qualche settimana all'anno, di norma a maggio
- Ingresso
- Hellfire Pass gratuito, con offerta suggerita e audioguida compresa lasciando un documento in deposito; Thailand-Burma Railway Centre 160 baht; treno per Nam Tok 100 baht per gli stranieri
- Come arrivare
- Hellfire Pass ottanta chilometri a nordovest di Kanchanaburi sulla strada per Sangkhlaburi, un'ora e mezza in auto, oppure con gli autobus per Sangkhlaburi fermando a richiesta; il treno parte dalla stazione di Kanchanaburi
- Indirizzo
- Hellfire Pass Memorial Museum, Tha Sao, Sai Yok, Kanchanaburi 71150
- Mappa
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