Da fuori il Wat Si Chum è un cubo di mattoni di poco più di trenta metri di lato e quindici di altezza, senza tetto, con pareti spesse tre metri e una fessura verticale stretta al posto della porta. Ci si avvicina lungo il vialetto e a un certo punto, dentro quella fessura, compare un volto. È il Phra Achana, colui che non ha paura, un Buddha seduto nel gesto della chiamata della terra a testimone, in stucco su un'anima di mattoni e laterite, alto quindici metri e largo undici e trenta alle ginocchia. La mano destra posata sul ginocchio, con le dita affusolate e le unghie ricoperte dalla foglia d'oro dei fedeli, è alta quanto una persona, ed è il dettaglio che tutti si fermano a guardare.
Il passaggio nel muro
Dentro lo spessore della parete corre una scala nascosta che sale fino all'altezza della spalla della statua. Sul soffitto del corridoio sono incastrate lastre di scisto incise con scene delle vite precedenti del Buddha, fra le pochissime immagini narrative dell'epoca di Sukhothai arrivate fino a noi, e le pareti conservano tracce di pitture ormai quasi illeggibili dopo sette secoli. La leggenda locale racconta che dentro quel corridoio si nascondeva un uomo incaricato di far parlare la statua per incoraggiare l'esercito, ed è da lì che viene la fama del Buddha che pronuncia oracoli. Il passaggio è chiuso al pubblico da anni per ragioni di sicurezza e di conservazione, se ne vede soltanto l'imbocco, e nessuna guida può farvi entrare.
Come si visita
Bastano venti minuti, ed è la ragione principale per pagare il biglietto della zona nord del parco storico, che comprende anche il Wat Phra Phai Luang poco più avanti, il più antico monumento del sito, dove restano un prang di forma khmer e i Buddha in rovina di un mondop crollato. Dalla zona centrale è un chilometro e mezzo, dieci minuti di bicicletta su strada piana. Si entra scalzi nel recinto interno e le spalle vanno coperte come in ogni tempio in funzione, perché qui, a differenza di quasi tutto il resto del parco, si portano offerte ancora oggi.
La luce entra dalla fessura da est, quindi la prima parte della giornata illumina il volto mentre nel pomeriggio la statua resta in ombra e viene una fotografia in controluce. Chi arriva a metà giornata trovi almeno l'ora in cui il sole non batte a picco sul vialetto, che è senza alberi.
Informazioni utili
- Orari
- Apre più tardi della zona centrale, in genere dalle 8:00 al tardo pomeriggio
- Giorni di chiusura
- Aperto tutti i giorni
- Ingresso
- Compreso nel biglietto della zona nord del parco storico
- Come arrivare
- Zona nord del parco storico, un chilometro e mezzo oltre le mura; dieci minuti di bicicletta dalla zona centrale
- Indirizzo
- Zona nord del parco storico, Mueang Kao, Mueang Sukhothai, Sukhothai 64210
- Sito ufficiale
- finearts.go.th/sukhothaihistoricalpark
- Mappa
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