Ultima provincia della costa andamana prima della Malesia, Satun è quella che i viaggiatori attraversano senza fermarsi mentre corrono verso Koh Lipe. La popolazione è in larga maggioranza musulmana, si parla anche malese, e il paesaggio urbano cambia di conseguenza, con le moschee al posto dei templi, l'alcol quasi introvabile nei ristoranti e la giornata scandita dalle cinque preghiere. È una Thailandia diversa da quella delle cartoline, e a differenza delle tre province più orientali non ha alcun problema di sicurezza.

Cosa vedere a Satun

In città

Nel capoluogo merita una sosta la casa di Kuden, un palazzotto bianco di gusto coloniale costruito nel 1902 per una visita di Rama V che non ebbe mai luogo, e oggi sede del museo provinciale.

Come arrivarci

L'aeroporto di riferimento è quello di Hat Yai, un centinaio di chilometri e circa due ore di minivan. Il molo di Pak Bara è il punto di partenza per Tarutao, per Koh Adang e per Koh Lipe, mentre dal molo di Tammalang, a sud della città, partono i traghetti per Langkawi in Malesia, che valgono anche come uscita dal paese. La stagione utile per le isole va da novembre ad aprile, mentre nei mesi del monsone gran parte delle attrattive del parco marino resta chiusa e i collegamenti si diradano.