Poco fuori da Phrae, sulla strada che va verso Nan, l'acqua e il vento hanno scavato un pezzo di terreno sabbioso lasciando in piedi una selva di colonne e funghi di arenaria chiara, ognuno con il suo cappello di terra più dura che ha protetto quello che sta sotto, e con le striature orizzontali che corrono dall'alto verso il basso. Il nome vuol dire la città dei fantasmi, e la leggenda che l'ente del turismo riporta racconta di una vecchia che, andata nel bosco a cercare germogli di bambù, si perse e trovò un pozzo pieno d'oro e d'argento; per quanto ci provasse non riuscì a portarlo via, perché lo spirito guardiano della foresta glielo permetteva vedere ma non prendere, e quando tornò con gli altri del villaggio l'oro era sparito e le impronte si fermavano fra le colonne.
Che cosa aspettarsi, e che cosa no
Conviene dirlo subito per evitare delusioni, perché non è la Cappadocia e non è un canyon. L'area delle formazioni è piccola, con passerelle e scalette di legno che girano fra i pinnacoli, e in mezz'ora si è visto tutto. Detto questo costa una ventina di baht, sta a pochi chilometri dalla città e non assomiglia a niente altro in Thailandia, quindi come sosta vale e come meta di viaggio no. Il terreno è friabile, sulle formazioni non si sale e fuori dalle passerelle non si va, perché ogni passo consuma quello che si è venuti a vedere, ed è il motivo per cui le colonne più vicine al sentiero sono le più rovinate.
Il sentiero e il belvedere
La parte che quasi nessuno fa è il sentiero naturalistico che parte dal parco forestale e sale a una collinetta, con i pergolati per l'ombra lungo il percorso e, in cima, la vista dall'alto sulle formazioni, sulle montagne intorno e sul Phra That Cho Hae in lontananza. Vale la mezz'ora in più e cambia parecchio il giudizio sul posto. All'ingresso ci sono un parcheggio grande, i bagni e una fila di botteghe con da mangiare, da bere e le camicie di mo hom, l'indaco che è il tessuto di questa provincia.
Quando andarci
La luce è tutto. A mezzogiorno il sole a picco appiattisce le forme, non c'è un filo d'ombra e l'area diventa un forno. Le ore giuste sono la prima mattina o il tardo pomeriggio, quando la luce radente stacca i pinnacoli dal fondo e la terra prende un colore aranciato. La stagione migliore è quella fresca, mentre nei mesi delle piogge il fondo si fa fangoso e qualche passerella chiude. Non ci sono mezzi pubblici di linea, quindi serve uno scooter noleggiato a Phrae o un taxi contrattato per l'andata e il ritorno, e la strada è asfaltata e facile.
Informazioni utili
- Orari
- Tutti i giorni dal mattino al tardo pomeriggio
- Giorni di chiusura
- Aperto tutti i giorni
- Ingresso
- Venti baht per gli stranieri, adulti e bambini
- Come arrivare
- Da Phrae si prende la statale 11 verso Nan e dopo pochi chilometri si gira a destra per il parco forestale; non ci sono mezzi pubblici di linea
- Indirizzo
- Parco forestale di Phae Muang Phi, Mu 2, Nam Cham, Mueang Phrae, Phrae 54000
- Mappa
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