Poco sotto la vetta del Doi Inthanon, su un terrazzamento affacciato sulla valle a duemilacentoquaranta metri, stanno due stupa che non hanno niente a che vedere con l'architettura dei templi antichi del nord. Sono opere recenti, costruite in cemento e piastrelle dall'aeronautica militare thailandese, che ancora oggi le amministra, con linee lisce, volumi netti e colori pieni. Custodiscono reliquie e immagini del Buddha, e stanno in un recinto di diciotto rai che l'aeronautica tiene come un giardino.

Le due costruzioni

La prima è il Phra Mahathat Naphamethanidon, alzato nel 1987 per i sessant'anni di re Bhumibol, con la base a dodici lati, il rivestimento scuro sul viola e, all'interno, un Buddha in pietra sotto una cupola a mosaico dorato. La seconda è il Phra Mahathat Naphaphonphumisiri, del 1992, per i sessant'anni della regina Sirikit, più chiara e rivestita di piastrelle sul grigio lilla, con un Buddha in piedi e bassorilievi che raccontano la vita del Buddha lungo le pareti interne. Fra le due corre una scalinata lunga, con un dislivello che a quella quota si sente, e sul fianco è stata installata una scala mobile coperta per chi fa fatica a salire. Dall'alto il terrazzamento gira intorno agli stupa e guarda a ovest, sulla catena che continua verso la Birmania, e nelle giornate di nebbia capita di non vedere il secondo stupa dal primo.

I giardini

Intorno alle pagode sono state piantate aiuole di fiori temperati, dai rododendri alle ortensie alle salvie, che a queste quote crescono all'aperto senza bisogno di serra, e la fioritura ruota lungo tutto l'anno. Fra dicembre e febbraio sono al meglio, ed è anche il periodo in cui il vento taglia, perché in cima ci sono spesso otto o dieci gradi meno che a Chiang Mai e senza una giacca ci si sta poco. Il terrazzamento della pagoda della regina è il punto da cui la valle si vede meglio, e quando il mare di nebbia sale fin quassù la fila per la fotografia si allunga parecchio.

In pratica

Il biglietto delle pagode è separato da quello del parco e va pagato all'ingresso del recinto, e la visita chiede circa un'ora. Ci sono un parcheggio, i bagni, un chiosco con il caffè del Progetto Reale e un piccolo mercato di prodotti dei villaggi. Gli orari sono più stretti di quelli del parco, quindi chi arriva molto presto per l'alba in vetta trova le pagode ancora chiuse. Vale poi quello che vale in ogni luogo di culto, con spalle e ginocchia coperte e le scarpe tolte per entrare nelle sale interne.

Informazioni utili

Orari
Tutti i giorni dal mattino al tardo pomeriggio, con orari più corti di quelli del parco
Giorni di chiusura
Aperte tutti i giorni
Ingresso
200 baht per gli adulti stranieri e 100 per i bambini, 50 e 20 per i thailandesi, da pagare a parte oltre al biglietto del parco
Come arrivare
Subito dopo il chilometro 41,5 della strada del parco, sotto la vetta; parcheggio proprio e scala mobile coperta per salire al terrazzamento
Indirizzo
Parco nazionale del Doi Inthanon, Ban Luang, Chom Thong, Chiang Mai 50160