Il Doi Inthanon ha il difetto di essere una montagna che si sale in automobile, così che si arriva in cima, si fa una fotografia al cartello e si riparte. Kew Mae Pan è la correzione. È un anello di poco meno di tre chilometri che parte al chilometro quarantadue, entra nella foresta e poi esce su un prato d'alta quota appeso al bordo del vuoto, con la valle molto più in basso e la catena montuosa che si perde verso ovest. Il punto panoramico sta attorno ai duemilaquattrocento metri, ed è uno dei posti da cui i thailandesi vanno a vedere il mare di nebbia all'alba.
Com'è il percorso
Il tracciato si legge in quattro tratti. Il primo attraversa la foresta umida sempreverde su una alternanza di gradini di legno e terra battuta, fra alberi grandi coperti di muschi e felci. Il secondo sbuca in una prateria d'altura che alla fine delle piogge è verdissima di erbe e di felci e che nella stagione secca vira tutta al giallo oro. Il terzo è il belvedere aperto sul precipizio, dove in due o tre punti il sentiero corre a pochi metri dal salto. L'ultimo scende con calma verso il torrente Mae Pan, all'ombra degli alberi grandi. Si cammina in due ore comode, e da gennaio a marzo fiorisce il rododendro rosso che qui chiamano la regina dell'Inthanon, un albero e non un cespuglio. Il vento sul bordo è costante, e serve una giacca anche quando in pianura ci sono trenta gradi.
La guida e le regole
Non si entra da soli. La guida è obbligatoria e si prende sul posto, al gazebo davanti alla partenza. Sono abitanti karen dei villaggi del parco, il turno è a rotazione e la tariffa è fissa per gruppo fino a una decina di persone, quindi in due si paga parecchio a testa e conviene aggregarsi a chi sta aspettando. Non parlano tutti inglese, e il loro compito è tenere il gruppo sul tracciato più che fare da interpreti della flora. Il sentiero è chiuso dal primo giugno al trentuno ottobre per far riposare il terreno e riapre il primo novembre, e nella stagione aperta le partenze si fermano nel primo pomeriggio. Non si esce dal tracciato, non si raccoglie niente e non si vola con il drone.
In pratica
Scarpe chiuse con una suola che tenga, acqua e giacca a vento. Non ci sono bagni lungo il percorso né punti d'appoggio, e si torna al parcheggio di partenza. Chi ha poco tempo o poche gambe ha l'alternativa breve in cima, il sentiero di Ang Ka Luang, quattrocento metri di passerella di legno nella stessa foresta di nebbia, senza guida, senza dislivello e senza supplemento, che si percorrono in venti minuti ed è anche uno dei punti in cui si vede più spesso la brina.
Informazioni utili
- Orari
- Partenze dal mattino presto, con l'ultima nel primo pomeriggio
- Giorni di chiusura
- Aperto dal 1 novembre al 31 maggio, chiuso dal 1 giugno al 31 ottobre per il recupero del terreno
- Ingresso
- Guida obbligatoria, 200 baht per gruppo fino a dieci persone, oltre al biglietto del parco
- Come arrivare
- Partenza al chilometro 42 della strada del parco, settecento metri sopra le pagode, con parcheggio davanti al gazebo delle guide
- Indirizzo
- Parco nazionale del Doi Inthanon, Ban Luang, Chom Thong, Chiang Mai 50160
- Mappa
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