Prima che esistessero Sukhothai e Ayutthaya, qui c'era già una città. Il regno di Tambralinga, che i mercanti arabi e portoghesi chiamavano Ligor, commerciava con l'India e con la Cina, e da questo tratto di costa il buddhismo theravada risalì verso il nord della penisola. Oggi Nakhon Si Thammarat è un capoluogo di provincia lungo e stretto, quindici chilometri distesi lungo una sola strada, dove gli stranieri non arrivano quasi mai, ed è esattamente questo il motivo per cui vale la deviazione.
Cosa vedere a Nakhon Si Thammarat
Il Wat Phra Mahathat
Il tempio più venerato del sud della Thailandia, iscritto nel patrimonio mondiale nel luglio del 2026, con un chedi bianco alto quasi ottanta metri e il puntale rivestito d'oro.
Il parco di Khao Luang
Milleottocentotrentacinque metri, la cima più alta di tutta la Thailandia peninsulare, con alla base una cascata a sette salti in fondo a quattro chilometri di sentiero.
Il teatro delle ombre
Il nang talung è il teatro di figure in cuoio del sud, fatto di sagome traforate a mano e mosse dietro un telo illuminato, con un narratore che fa tutte le voci e improvvisa sulla cronaca locale, il che lo rende tutt'altro che un pezzo da museo. La casa-laboratorio di uno dei maestri storici dell'arte, in una viuzza del centro, è rimasta il posto in cui si vede come si intagliano le figure e in cui, mettendosi d'accordo prima, si assiste a una rappresentazione breve. Ci si entra lasciando un'offerta.
Attorno alla città
A occidente si alza il parco di Khao Luang, con la montagna più alta di tutto il meridione e la cascata di Krung Ching in fondo a un sentiero nella foresta pluviale. In città restano invece il santuario induista di Ho Phra Isuan, con un lingam di pietra venerato da secoli, che testimonia la fase in cui questa costa guardava all'India, e il museo nazionale. Sul cibo la città ha una specialità che va cercata apposta, il khanom jeen, spaghetti di riso fermentato serviti con i curry e con una fila di ciotole di verdure crude da aggiungere a piacere, che qui si mangiano a colazione e costano pochissimo.
Come arrivarci e quando
I voli da Bangkok chiedono poco più di un'ora e costano poco, mentre il treno notturno ne chiede quattordici o quindici e l'autobus una dozzina. Dalla città si scende a Khanom in un'ora e mezza e si raggiunge in un paio d'ore il molo di Donsak, da cui partono i traghetti per Koh Samui. Il clima segue il calendario del Golfo, quindi il periodo migliore va da gennaio ad aprile con una seconda finestra in estate, mentre fra ottobre e dicembre piove sul serio e la provincia si allaga con una certa regolarità, con novembre il mese peggiore.