Se il sud della Thailandia ha un tempio centrale, è questo. Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan di Nakhon Si Thammarat non è il più fotogenico del paese, ma è quello a cui i buddhisti del meridione fanno riferimento, un luogo di pellegrinaggio che funziona come tale da secoli. Nel luglio del 2026, al termine di una candidatura durata quattordici anni, è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, diventando il nono sito thailandese, il sesto di carattere culturale e il primo in assoluto nel sud del paese.
Perché l'UNESCO lo ha riconosciuto
La motivazione riguarda il fatto che questo luogo è un centro buddhista di riferimento regionale fin dall'ottavo secolo, e che nella sua architettura e nelle sue immagini si legge una sintesi culturale rara, in cui l'induismo brahmanico, il buddhismo mahayana e quello theravada si sovrappongono, con influenze artistiche che arrivano dall'India della scuola di Pala e Nalanda, da Giava centrale, dallo Sri Lanka e dal mondo mon. In altre parole non è il tempio di una tradizione sola, ma il punto in cui parecchie si sono incontrate, e questo si vede camminando fra le sale.
Il chedi
Il grande chedi bianco a campana in stile cingalese si alza per poco meno di ottanta metri, e il puntale in cima è rivestito d'oro, donato nei secoli dai fedeli, che brilla da molto lontano. Attorno alla base corre un chiostro con una fila di Buddha seduti e un centinaio abbondante di chedi minori, ognuno costruito da una famiglia o da una comunità. La tradizione locale racconta che il tempio nacque per custodire un dente del Buddha, portato qui via mare dallo Sri Lanka da un principe e da una principessa in fuga, ed è la storia che i fedeli raccontano ancora oggi.
Che cosa si vede dentro
Il viharn Phra Song Ma è la scalinata coperta che sale verso la piattaforma del chedi, fiancheggiata da statue e naga, ed è il passaggio d'ingresso alla parte sacra. Il museo del tempio è una stanza fitta di oggetti donati nel corso dei secoli, fra statue, argenti, ceramiche, gioielli ed ex voto, e non è ordinato come un museo nazionale, il che lo rende molto più interessante. Il viharn Luang, infine, è la sala grande su colonne inclinate di epoca Ayutthaya, con il pavimento in legno.
Come comportarsi
È un tempio molto frequentato dai fedeli e non un sito archeologico, quindi valgono spalle e ginocchia coperte, scarpe tolte nelle sale e nessuna fotografia a chi sta pregando. Ad alcune aree interne le donne non possono accedere, e i cartelli lo indicano. La visita chiede un'ora, un'ora e mezza contando il museo, e vale la pena mettere in conto che dopo il riconoscimento internazionale il numero di visitatori è destinato ad aumentare parecchio.
Informazioni utili
- Orari
- 8:30 - 16:30; il museo del tempio chiude prima
- Ingresso
- Ingresso libero al recinto, offerta per il museo del tempio
- Come arrivare
- Un paio di chilometri a sud del centro lungo la Ratchadamnoen, raggiungibile in songthaew per pochi baht o a piedi in una mezz'ora
- Indirizzo
- Ratchadamnoen Road, Nai Mueang, Nakhon Si Thammarat 80000
- Mappa
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