Città di frontiera sul Mekong, esattamente di fronte alla laotiana Savannakhet, Mukdahan è legata all'altra riva dal secondo ponte dell'Amicizia, aperto nel dicembre del 2006. Sta a metà del corridoio stradale che dal Vietnam attraversa il Laos e la Thailandia fino alla Birmania, e questo si sente, perché è un posto di merci, di lingue diverse e di pochissimo turismo.
Cosa vedere a Mukdahan
Il mercato indocinese e il lungo Mekong
Il mercato di frontiera sul lungofiume, con Savannakhet di fronte, dove si comprano stoffe, caffè laotiano e cappelli conici a due passi da un altro paese.
Il parco di Phu Pha Thoep
Pilastri di arenaria erosi a fungo su un pianoro che dopo le piogge si copre di fiorellini cresciuti direttamente sulla roccia.
Il santuario di Song Khon
Risalendo il fiume una trentina di chilometri, nel distretto di Wan Yai, c'è il santuario di Song Khon, la chiesa cattolica dedicata a sette martiri thailandesi uccisi nel 1940, durante il conflitto fra la Thailandia e la Francia. È un edificio di architettura contemporanea premiato dagli architetti siamesi ed è considerato il più grande del suo genere nel sudest asiatico, e ricorda che l'Isan orientale ha comunità cattoliche antiche, arrivate in gran parte dal Vietnam.
Praticità
Da Bangkok ci sono gli autobus notturni, mentre in aereo si vola su Nakhon Phanom o su Ubon Ratchathani e si prosegue via terra. Il valico per il Laos si attraversa solo in autobus navetta, perché sul ponte non si può camminare né passare in moto. Mezza giornata basta per la città, una giornata intera se si aggiunge il parco.