Adagiata centocinquanta chilometri a nord di Bangkok lungo la ferrovia per il nord, Lopburi ha una storia molto più lunga di quella per cui è famosa. Fu capitale del regno khmer di Lavo, poi centro dell'espansione di Ayutthaya e infine seconda capitale del regno sotto re Narai, che nel Seicento vi passava buona parte dell'anno e vi riceveva le ambascerie di Luigi XIV. Di quelle stagioni restano tre torri di laterite in mezzo al traffico, un recinto reale grande quanto un quartiere e le rovine di una residenza con gli archi europei. Quello che però attira i visitatori è un'altra cosa, cioè le colonie di macachi che hanno occupato la città vecchia e che ne fanno la gita più stramba raggiungibile dalla capitale.
Cosa vedere a Lopburi
Il Prang Sam Yot e le scimmie
Tre torri khmer di laterite nel mezzo della città, e dentro e sopra di esse le colonie di macachi che considerano il monumento casa propria.
Il palazzo di re Narai
La seconda capitale del Seicento, dove Narai riceveva gli inviati di Luigi XIV, conserva mura, magazzini, una sala del trono in rovina e un museo nazionale.
Gli altri monumenti
Di fronte alla stazione si alza il Wat Phra Si Rattana Mahathat, un prang khmer alto e scheggiato in mezzo a un campo di rovine di mattoni che al tramonto diventa il posto più bello della città, mentre poco più a nord i muri di Ban Wichayen conservano quel che resta della residenza costruita per gli ambasciatori francesi e poi abitata da Constantine Phaulkon, il greco che divenne primo ministro del Siam e finì decapitato nel 1688.
Le scimmie e come regolarsi
Sono macachi dalla coda lunga, abituati all'uomo e del tutto privi di timore, e vivono sui monumenti, sui fili della luce e sui tetti dei negozi. Le regole sono poche e non sono facoltative, perché non si tiene cibo in mano o in tasca, non si portano sacchetti di plastica dato che li associano al mangiare, occhiali e cappelli vanno tenuti addosso o riposti e non si sostiene lo sguardo di un macaco adulto. Chi vuole avvicinarsi ai monumenti compri uno dei bastoni di bambù che i venditori offrono attorno al Prang Sam Yot, che non serve a colpire ma a tenerle a distanza, cosa che gli animali hanno imparato benissimo. L'ultima domenica di novembre si tiene il banchetto delle scimmie, con le tavolate di frutta ammucchiate davanti al tempio, ed è la giornata in cui la città si riempie e in cui i macachi sono più agitati.
Va detto che la situazione è cambiata parecchio negli ultimi anni. Dopo il crollo del turismo del 2020 la popolazione è cresciuta al punto da diventare un problema di ordine pubblico, con i negozi costretti a mettere le griglie alle vetrine, e dal 2024 le autorità hanno avviato campagne di cattura e trasferimento in un centro attrezzato appena fuori città, con sterilizzazioni e recinti. Non è un'operazione finita, e nel settembre del 2025 e di nuovo nel 2026 gruppi di animali sono evasi dal centro e sono tornati per qualche giorno a girare per le strade. Chi arriva oggi trova quindi una città meno invasa di quella raccontata dalle guide di qualche anno fa, ma con un equilibrio che cambia di stagione in stagione.
Come arrivare e quanto tempo serve
Il treno da Bangkok parte dalla stazione centrale di Krung Thep Aphiwat e impiega attorno alle due ore e mezza, con biglietti che nelle classi economiche costano pochissimo, mentre i minivan partono dalla zona di Mo Chit. La città vecchia si gira interamente a piedi in mezza giornata, dato che tutti i monumenti stanno nel raggio di un chilometro dalla stazione, il che rende Lopburi una delle gite più semplici del paese. Si combina bene con Ayutthaya lungo la stessa linea, oppure funziona come sosta a metà strada per chi sta salendo verso il nord.