Capitale amministrativa e universitaria dell'Isan, Khon Kaen è una città giovane e ordinata, cresciuta attorno a un ateneo e a una ferrovia più che attorno a un tempio antico, e vale come base per capire il Nordest più che come meta in sé. Non ha rovine e non ha un centro storico, ma ha tre cose che altrove non ci sono, uno stupa panoramico, i dinosauri e la seta.

In città

Il simbolo della città è il Phra Mahathat Kaen Nakhon, il chedi di nove piani costruito dentro il Wat Nong Wang, sulla riva del lago. Si alza per ottanta metri su una base quadrata di cinquanta per lato, ha quattro chedi minori agli angoli e un muro di cinta sormontato da naga a sette teste, e a ogni livello ospita una sala del museo cittadino, fino alla terrazza in cima da cui si vede tutta la pianura. L'ingresso è libero, il piano terra apre presto la mattina e i livelli superiori un paio d'ore dopo.

Sotto il tempio si allarga il Bueng Kaen Nakhon, il lago attorno a cui la città cammina e corre al tramonto, seicento rai d'acqua con quattro chilometri di giro, un ponte pedonale che lo attraversa portando una pista da corsa e un belvedere in mezzo all'acqua, e i chioschi di pesce grigliato lungo la riva. Il museo nazionale, aperto dal mercoledì alla domenica, conserva le stele Dvaravati di arenaria scolpite con la vita del Buddha, venute dagli scavi di Mueang Fa Daet Song Yang nella vicina Kalasin, che sono il suo pezzo forte, e uno scheletro neolitico di Ban Chiang. La sera si mangia al mercato notturno e nella zona di Prachasumran, dove la cucina dell'Isan si presenta com'è, con il som tam, il larb, il pollo alla griglia e il riso glutinoso, e il quadro generale sta nella pagina sullo street food thailandese.

Cosa vedere a Khon Kaen

Praticità

L'aeroporto di Khon Kaen è fra i meglio serviti dell'Isan, con una dozzina di voli al giorno da Bangkok, quattro compagnie che se li dividono e collegamenti sia con Don Mueang sia con Suvarnabhumi, in circa un'ora. In alternativa ci sono i treni della linea del Nordest da Krung Thep Aphiwat e gli autobus, che impiegano fra le sei e le sette ore. La città si gira bene, ma le cose da vedere stanno lontane e senza auto conviene concentrarsi sul centro. Una notte basta, due se si vogliono vedere la seta e i dinosauri.