Il canale su cui si tiene il mercato non è naturale. Fu Rama IV a volerlo, nel 1866, per collegare il fiume Mae Klong al Tha Chin e accorciare la via d'acqua fra Bangkok e la costa occidentale del golfo, e i lavori, diretti da Somdet Chaophraya Sri Suriwongse, si chiusero due anni dopo con una cerimonia di inaugurazione. Ne uscì il canale rettilineo scavato dall'uomo più lungo della Thailandia, una trentina di chilometri fra i frutteti, e gli operai cinesi che lo avevano scavato si fermarono a vivere sulle due sponde, dando origine alla comunità che di lì a poco avrebbe fatto la spesa in barca. Il mercato nacque come conseguenza pratica di quella geografia, e negli anni Settanta del Novecento diventò la cartolina della Thailandia, con tutto quello che ne è seguito.

L'ora fa tutto

Il mercato comincia verso le sette. Fra le sette e le nove le barche cariche di frutta e verdura sono ancora quelle dei coltivatori, i canali laterali restano tranquilli e le fotografie sono quelle vere, con le rematrici in piedi e il cappello conico che serve davvero a ripararsi. Verso le dieci arrivano i pullman dalla capitale, i canali principali si intasano di lance a motore, le barche cominciano a vendere magliette e ventagli e i prezzi si moltiplicano, e a metà mattina inoltrata è sostanzialmente finito. Chi parte da Bangkok alle nove ha già perso il mercato, ed è la ragione per cui l'orario di partenza conta qui più di qualunque altra scelta.

Le barche

La soluzione giusta è la barca a remi condivisa, che compie un giro di circa un'ora nei canali secondari con la barcaiola che rema in piedi a poppa, silenziosa e lenta e capace di infilarsi dove le altre non entrano. Le barche a motore private costano molto di più, sono rumorose e hanno senso solo per raggiungere i tratti lontani, mentre l'opzione che quasi tutti dimenticano è quella di restare a terra, perché lungo il canale principale corre una passerella con i banchi che permette di vedere il mercato senza pagare niente. I biglietti si comprano alle casse ufficiali del molo e non da chi ferma per strada, dato che i procacciatori portano a barche private a prezzo moltiplicato, e il prezzo va concordato prima di salire chiedendo esplicitamente se comprende le soste ai negozi, che sono commissioni per il barcaiolo e allungano il giro senza nessun vantaggio per chi paga.

Che cosa si mangia

Le barche cucina sono la parte migliore della visita, perché il fornello sta a bordo e la scodella passa direttamente dalla barca alla mano del cliente seduto sul pontile. Si mangiano i boat noodles, il brodo scuro servito in porzioni minuscole che si ordinano a ripetizione, i khanom krok, tortini di cocco cotti in una piastra di ghisa bucherellata, e poi mango, pomelo e banane fritte. Si paga in contanti, si contratta poco e si spende una frazione di quello che costa qualunque souvenir del canale.

Se si cerca altro

Damnoen Saduak è comodo e spettacolare ma resta turismo puro, e chi cerca un mercato d'acqua ancora di paese ha due alternative nella stessa zona. La prima è Tha Kha, poco più a sud, che apre nel fine settimana e in alcuni giorni stabiliti dal calendario lunare, il che lo rende meno prevedibile ma anche molto meno affollato. La seconda è Amphawa, che è serale e frequentato in maggioranza da thailandesi. Il quadro completo con i tempi e i caratteri di ciascuno sta nella pagina sui mercati galleggianti.

Informazioni utili

Orari
Dalle 7:00 fino a metà mattina; il momento buono è fra le 7:00 e le 9:00
Ingresso
Ingresso libero; il giro in barca si paga a parte e il prezzo va concordato alla cassa ufficiale del molo prima di salire
Come arrivare
Un centinaio di chilometri a sudovest di Bangkok: minivan dal terminal sud di Sai Tai Mai in circa due ore, con le partenze utili attorno alle sei del mattino
Indirizzo
Damnoen Saduak, Ratchaburi 70130