Affacciato sulla riva occidentale del fiume, fuori dall'isola che racchiude il resto del parco storico, il Wat Chaiwatthanaram è il complesso più imponente e più leggibile di Ayutthaya, l'unico che si possa ancora guardare per intero invece di ricostruirlo con l'immaginazione. Lo fece edificare nel 1630 re Prasat Thong, che ne fece il primo tempio del suo regno e insieme un memoriale per la madre, sul terreno dove sorgeva la casa di lei. La posizione fuori dalle mura, che nel 1767 lo espose meno di altri al fuoco appiccato dentro la città, spiega perché sia arrivato fino a noi in condizioni migliori, e il restauro condotto dal Fine Arts Department fra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta ha fatto il resto.

L'architettura

L'impianto guarda apertamente ad Angkor e alla tradizione khmer, in un momento in cui il Siam rivendicava l'eredità dell'impero che l'aveva preceduto. Al centro si erge un prang alto trentacinque metri che rappresenta il monte Meru, l'asse dell'universo, circondato da quattro prang minori sullo stesso basamento e da otto cappelle a forma di chedi collegate da un chiostro che chiude il quadrato. Lungo quel chiostro correvano centoventi immagini del Buddha sedute, con ogni probabilità dipinte di nero e oro, oggi quasi tutte decapitate e allineate come una processione interrotta, e sui muri restano tracce delle lacche e degli stucchi originali. È l'unico posto del parco in cui si capisce a colpo d'occhio come funzionasse un tempio reale di Ayutthaya.

Il tramonto e la sera

Quasi tutti ci vanno nell'ultima ora del pomeriggio, e hanno ragione, perché il sole cala esattamente dietro il prang e i mattoni passano dal rosso all'arancione mentre l'ombra si allunga sul chiostro. Nella stagione fresca il complesso rientra nel programma serale di illuminazione curato dal Fine Arts Department, che accende i riflettori su questo e su altri monumenti della città e che si tiene di norma dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi, con orari che cambiano di anno in anno e che conviene verificare prima di muoversi. Anche a riflettori accesi il tempio si guarda benissimo da fuori, dalla riva del fiume o dalle barche che risalgono la corrente al buio. Negli ultimi anni lungo la strada d'accesso hanno aperto i negozi che affittano abiti tradizionali, e il piazzale si riempie di gente in costume che si fotografa davanti alle rovine, un folklore recente che è a sua volta uno spettacolo.

Come inserirlo nel giro

I tre chilometri che lo separano dal centro dell'isola si fanno comodamente in bicicletta e con più fatica a piedi, e una volta arrivati conviene abbinare la visita al vicino Wat Phutthaisawan, che sta poco più a valle sulla stessa riva e che quasi nessuno visita, pur avendo un prang del Trecento e un chiostro intatto. La gita in barca serale attorno all'isola, che diversi operatori propongono dai moli del centro, passa davanti a entrambi ed è il modo più riposante di chiudere la giornata.

Informazioni utili

Orari
Tutti i giorni 8:00 - 18:00; nella stagione fresca il Fine Arts Department tiene un programma serale di illuminazione, di norma dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi
Ingresso
50 baht; il cumulativo per sei templi del parco storico costa 220 baht e vale trenta giorni dall'acquisto
Come arrivare
Sulla riva occidentale del fiume, fuori dall'isola, a tre chilometri dal centro: venti minuti di bicicletta oppure un songthaew
Indirizzo
Ban Pom, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13000