Adagiato su un'ansa del Chao Phraya venti chilometri a sud di Ayutthaya, il palazzo estivo di Bang Pa-In ha due storie sovrapposte. La prima comincia nel Seicento, quando re Prasat Thong vi fece costruire una residenza di campagna, e finisce con la distruzione della capitale, dopo la quale il luogo restò abbandonato per un secolo abbondante. La seconda comincia con Rama IV e prosegue soprattutto con Rama V, che fra il 1872 e il 1889 rifece tutto da capo appena rientrato dai suoi viaggi in Europa e in Asia orientale. Il risultato è un parco con dentro edifici che non hanno niente a che vedere l'uno con l'altro, e proprio per questo racconta meglio di qualunque museo il momento in cui il Siam decise di modernizzarsi guardando ovunque insieme.
Che cosa si vede
L'immagine che finisce sulle cartoline è l'Aisawan Thiphya-art, il padiglione in stile thai puro piantato in mezzo al laghetto, con il tetto a cuspide e la statua di Rama V all'interno, che si fotografa dalla sponda o dal ponticello. L'unico edificio in cui si entra davvero è il Wehart Chamrun, la villa in stile cinese che i mercanti cinesi di Bangkok regalarono al re nel 1889, con il legno laccato, le tegole smaltate, i mobili intarsiati e il trono, e nella quale si accede scalzi. La residenza neoclassica del Warophat Phiman, dove il sovrano dormiva davvero, si guarda solo da fuori, e la stessa cosa vale per la Withun Thasana, la torre a fasce colorate in mezzo al parco dalla quale Rama V osservava la campagna circostante.
C'è poi il pezzo più amaro del parco, il memoriale in marmo che Rama V fece erigere per la giovane regina Sunandha, annegata nel 1880 insieme alla figlia quando la barca su cui viaggiava si rovesciò a poche decine di metri dalla riva, senza che nessuno intervenisse perché la legge dell'epoca puniva con la morte chi toccasse un membro della famiglia reale. Fu il re stesso a dettarne l'epigrafe, e quella vicenda contribuì a far cadere una delle regole più assurde della corte siamese.
Il tempio gotico
Sulla riva opposta, che si raggiunge con una piccola funivia a mano gratuita scorrevole su un cavo teso sopra il fiume, sorge il Wat Niwet Thammaprawat, un tempio buddhista costruito nel 1878 con l'aspetto di una chiesa gotica, completo di guglie, archi a sesto acuto e vetrate colorate che ritraggono Rama V. Dentro, al posto dell'altare, siede un Buddha dorato, e l'effetto complessivo è così sorprendente da valere ampiamente i venti minuti che la deviazione richiede. È anche il modo migliore per capire fino a che punto arrivasse la curiosità architettonica del sovrano che costruì questo parco.
Regole e tempi
Il parco è ampio e privo di ombra, e a piedi richiede un'ora e mezza abbondante, meno se si noleggia uno dei golf cart disponibili all'ingresso. Il codice di abbigliamento è severo e viene fatto rispettare al cancello, con pantaloni o gonna sotto il ginocchio e spalle coperte, mentre canottiere, leggings e ciabatte senza cinturino non sono ammessi, e chi arriva impreparato può farsi prestare un sarong o una camicia sul posto. Vale infine la pena ricordare che il palazzo è tuttora una residenza ufficiale e che può chiudere all'improvviso quando vi si tiene una cerimonia.
Informazioni utili
- Orari
- Tutti i giorni 8:00 - 16:00, con l'ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura
- Giorni di chiusura
- Può chiudere senza preavviso per le cerimonie reali, quindi conviene verificare il giorno stesso
- Ingresso
- 100 baht per gli stranieri e 30 per i thailandesi; il golf cart si noleggia a parte, a ore
- Come arrivare
- Venti chilometri a sud di Ayutthaya: treno da Krung Thep Aphiwat fino alla stazione di Bang Pa-In e poi moto-taxi, oppure tuk tuk da Ayutthaya con prezzo concordato prima
- Indirizzo
- Ban Len, Bang Pa-In, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13160
- Mappa
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