Due chilometri a ovest del grande chedi, dentro un parco attraversato da canali e ombreggiato da alberi secolari, sorge il palazzo che Rama VI, allora ancora principe ereditario con il nome di Vajiravudh, si fece costruire nei primi anni del Novecento. Aveva studiato a Oxford e all'accademia militare di Sandhurst, scriveva opere teatrali, traduceva Shakespeare in thai e ne aveva fatto rappresentare le versioni a corte, e il palazzo somiglia molto a quello che ci si aspetterebbe da una persona con questa biografia, perché mette accanto edifici europei e thailandesi senza il minimo imbarazzo.
Gli edifici
La residenza principale è il Chali Mongkhon Asana, un edificio a graticcio di gusto Tudor, con le travi scure a vista sull'intonaco chiaro e il tetto ripido, che piantato in mezzo alla pianura di Nakhon Pathom produce un effetto singolare, e all'interno conserva gli arredi e gli oggetti personali del sovrano. Accanto, collegato da un passaggio sopraelevato, sta il Mari Ratcharatthaballang, anch'esso di impianto europeo, mentre il Thap Khwan è la residenza in teak costruita con le tecniche tradizionali thailandesi, a incastro e senza chiodi, con i tetti a più falde. Il contrasto fra il cottage inglese e la casa in teak, a un centinaio di metri l'uno dall'altra, è il vero senso della visita. Nel parco Rama VI fece erigere anche un santuario dedicato a Ganesha, che aveva adottato come simbolo delle arti e che ancora oggi riceve le offerte di artisti e studenti.
La statua del cane
Il pezzo che i thailandesi raccontano per primo è il monumento a Ya Le, il cane del re. Era un meticcio a pelo lungo, bianco e nero, nato nel carcere di Nakhon Pathom e finito prima nelle mani di un funzionario di corte e poi in quelle del sovrano, che se ne affezionò a tal punto da renderlo oggetto dell'invidia di chi gli stava attorno, finché qualcuno non lo uccise con un colpo d'arma da fuoco. Rama VI fece fondere una statua di bronzo a grandezza naturale e vi fece incidere un'iscrizione scritta di suo pugno, che è insieme un epitaffio per l'animale e un rimprovero durissimo alla corte che lo aveva ammazzato.
Come funziona la visita
Il parco è pubblico e ci si passeggia liberamente a qualunque ora, mentre per entrare negli edifici si paga un biglietto e si tolgono le scarpe. Gli orari e i giorni di apertura dei singoli padiglioni non sono sempre allineati fra loro, anche perché una parte del complesso è oggi occupata da un campus universitario, e la regola generale è che si visita dal martedì alla domenica nelle ore centrali della giornata. Il giro completo, parco compreso, chiede un'ora e mezza.
Informazioni utili
- Orari
- Gli edifici aprono dalle 9:00 alle 16:00; il parco si gira liberamente e apre prima
- Giorni di chiusura
- Chiuso il lunedì
- Ingresso
- Il parco è gratuito; per gli edifici si paga un biglietto modesto, che le fonti indicano in poche decine di baht
- Come arrivare
- Due chilometri a ovest del Phra Pathom Chedi, in songthaew, in moto-taxi oppure con mezz'ora di cammino
- Indirizzo
- Sanam Chan, Mueang Nakhon Pathom, Nakhon Pathom 73000
- Mappa
- Apri su Google Maps