Otto chilometri sotto Phanom Rung, disteso nella pianura da cui prende il nome, il Prasat Muang Tam è il santuario che quasi tutti saltano perché hanno già fatto la salita al vulcano, ed è un errore. Fu costruito nell'XI secolo, è induista e dedicato a Shiva, e mescola lo stile Baphuon con quello più antico del Khleang; il recinto misura all'incirca centoventi metri per centoventisette.
Le quattro vasche
Fra il muro esterno di laterite e il chiostro interno si aprono quattro vasche a forma di elle, una per angolo, rivestite di blocchi di laterite digradanti verso il fondo e bordate in arenaria da naga a cinque teste che allungano il collo verso gli spigoli. Sono serpenti di tipo arcaico, senza corona e senza ornamenti, e questo è uno degli indizi che aiutano a datare il complesso. Erano l'acqua rituale del santuario e insieme la rappresentazione dell'oceano attorno al monte cosmico, e quando le ninfee sono in fiore restituiscono il riflesso dei prang.
I prang
Al centro stavano cinque torri di mattoni su un unico basamento di laterite, disposte su due file, tre davanti con la maggiore in mezzo e due dietro. Proprio quella maggiore è crollata e oggi ne resta il basamento, mentre le altre quattro sono state rimontate. Sopra le porte restano due architravi, uno con Shiva e Uma sul toro Nandi e uno con Varuna in groppa all'oca sacra, e gli scavi hanno restituito un terzo architrave che si legge come le nozze di Shiva e Uma, un frontone con Indra sull'elefante Erawan e frammenti di stucco che dicono come i mattoni fossero un tempo interamente intonacati e decorati.
Duecento metri a nord si apre il baray, il grande bacino artificiale che alimentava il santuario e i campi, poco più di un chilometro per mezzo e profondo circa tre metri, che in paese chiamano il mare di Muang Tam.
Come organizzarsi
Il biglietto combinato vale per Phanom Rung e Muang Tam, conviene sempre perché costa meno dei due presi separatamente, e si compra al primo dei due. I templi si visitano di seguito in mezza giornata, un'ora e mezza il primo e una quarantina di minuti il secondo, e il senso di marcia migliore è Phanom Rung all'alba e Muang Tam verso le nove, prima che il sole diventi insostenibile, perché qui di alberi non ce n'è. Senza auto la logistica è il problema, e il modo normale di risolverla è scendere dall'autobus al bivio di Ban Ta Pek, sulla statale 24, e contrattare un moto-taxi che porti a tutti e due e aspetti.
Informazioni utili
- Orari
- 6:00 - 18:00, tutti i giorni
- Ingresso
- Circa 100 baht per gli stranieri; il biglietto combinato con Phanom Rung costa circa 250 baht e vale per i due siti
- Come arrivare
- 8 km a sudest di Phanom Rung; senza mezzo proprio si scende dall'autobus al bivio di Ban Ta Pek, sulla statale 24, e si contratta un moto-taxi che porti a tutti e due
- Indirizzo
- Chorakhe Mak, Prakhon Chai, Buriram 31140
- Sito ufficiale
- finearts.go.th/phanomrunghistoricalpark
- Mappa
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