Il santuario di Phanom Rung sta sulla cima di un vulcano spento, e chi lo progettò allineò l'intero edificio su un asse est ovest con una precisione che non è casuale, perché il viale processionale, i ponti dei naga, i portali dei gopura, il mandapa e la cella del prang formano quindici aperture in fila. Quattro volte l'anno il sole ci passa attraverso tutte insieme.
Le quattro finestre dell'anno
Le due dell'alba cadono all'inizio di aprile, di solito fra il 3 e il 5, e all'inizio di settembre, di solito fra l'8 e il 10, e la luce entra da est attraversando il tempio fino in fondo verso le sei del mattino. Quella di aprile è la più importante perché coincide con la festa di Phanom Rung, con la processione in costume che sale dal paese e lo spettacolo serale di luci; quella di settembre ha molta meno gente, ma è ancora stagione delle piogge e il cielo coperto rovina tutto più spesso che no. Le due del tramonto cadono all'inizio di marzo e all'inizio di ottobre, in genere fra il 5 e il 7, e allora è la luce di ovest a infilare le porte.
Le date esatte si spostano di un giorno o due ogni anno e vengono pubblicate dal parco storico e dall'ente del turismo qualche settimana prima, quindi non ci si fida mai di una data trovata su una guida vecchia. Il fenomeno resta visibile anche il giorno prima e quello dopo, con l'allineamento leggermente fuori asse.
Come si fa
Nei giorni dell'allineamento il parco apre prima dell'alba e si forma una fila davanti al portale ovest, che è il punto da cui si guarda in enfilade attraverso tutte le porte. Bisogna essere lì presto, mettersi sull'asse e aspettare, perché il momento buono dura pochi minuti e poi il sole si alza sopra la linea. Storicamente sono migliaia di persone, quasi tutte thailandesi, e il parcheggio in fondo alla salita si riempie prestissimo; negli ultimi due anni però la tensione sul confine cambogiano ha allontanato i visitatori, tanto che la festa dell'aprile 2026 è stata a ingresso gratuito per tutti e tre i giorni proprio per farli tornare, e chi arriva adesso trova meno ressa di quanta ne raccontino le fotografie.
Il resto dell'anno
Fuori da quelle date il santuario resta uno dei più belli del sudest asiatico, e senza folla, con il viale lastricato fra le colonne a bocciolo di loto, le scalinate, i ponti dei naga e il prang di arenaria rosa. Sopra il portale est c'è il famoso architrave di Narai Banthomsin, rubato negli anni Sessanta, finito all'Art Institute di Chicago e tornato in Thailandia nel 1988 dopo una campagna popolare durata anni, e nel 2024 lo stesso museo ha annunciato la restituzione del pilastro con Krishna che stava sullo stipite sinistro della medesima porta. È il pezzo che i thailandesi vengono a vedere per primo, ed è la ragione per cui questo tempio, in Thailandia, non è soltanto un tempio.
Informazioni utili
- Orari
- Nei giorni dell'allineamento il parco apre prima dell'alba; negli altri 6:00 - 18:00
- Ingresso
- Circa 200 baht per gli stranieri; il combinato con Muang Tam costa circa 250 baht
- Come arrivare
- Sulla statale 24, una cinquantina di chilometri a sud di Buriram; senza auto, autobus fino al bivio di Ban Ta Pek e moto-taxi per la salita
- Indirizzo
- Parco storico di Phanom Rung, Ta Pek, Chaloem Phra Kiat, Buriram 31110, tel. 044 666 251
- Sito ufficiale
- finearts.go.th/phanomrunghistoricalpark
- Mappa
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