Lunga e stretta come una lama posata nel mare delle Andamane a sud di Krabi, Koh Lanta è l'isola di chi trova Phuket troppo costruita e Phi Phi troppo affollata. La costa occidentale è una fila continua di spiagge lunghe che guardano tutte il tramonto, gli alberghi restano bassi e nascosti fra le casuarine, e la strada che le collega si percorre in scooter in meno di un'ora. Quella orientale, riparata dal vento, è fatta di mangrovie, villaggi di pescatori e del vecchio porto, ed è dove vive davvero la gente dell'isola.
La popolazione è la cosa che dà a Koh Lanta il suo carattere. Convivono qui da generazioni una maggioranza musulmana, con più moschee che templi, una comunità cinese arrivata per il commercio del caucciù e del pesce essiccato, e i chao le, i popoli del mare urak lawoi che furono i primi ad abitare queste coste e che hanno ancora un loro villaggio sulla punta sudorientale. È una convivenza vecchia e tranquilla, e si sente nel modo in cui l'isola tratta chi arriva.
Cosa vedere a Koh Lanta
Il parco nazionale di Mu Koh Lanta
La punta meridionale dell'isola, con un faro bianco su un promontorio, due spiaggette, un sentiero nella foresta e le scimmie che rubano tutto quello che non è chiuso a chiave.
Lanta Old Town
Una strada sola di case di legno su palafitte, sul lato orientale dell'isola, che era il porto di Koh Lanta molto prima che esistessero le spiagge da cartolina.
Le spiagge di Koh Lanta
Una fila di spiagge lungo venticinque chilometri di costa occidentale, che cambiano pubblico, prezzi e fondale ogni pochi chilometri, e sbagliare base costa un'ora di scooter al giorno.
Al largo e nell'entroterra
Al largo le isolette di Koh Rok e Koh Haa offrono lo snorkeling e le immersioni migliori di questo tratto di Andamane, mentre nell'entroterra ci sono la grotta di Khao Mai Kaew nella foresta e i giri in kayak fra le mangrovie della costa est, che le guide dei villaggi organizzano volentieri.
Come si arriva, e come sta per cambiare
Da Krabi si arriva in un paio d'ore con la combinazione di minivan e traghetto, mentre nella stagione secca funzionano anche le lance veloci da Phuket e da Phi Phi. Vale la pena capire la geografia dei collegamenti, perché Koh Lanta sono due isole. Dal 2016 un ponte unisce Lanta Noi, quella settentrionale e quasi disabitata, a Lanta Yai, dove sta tutto, mentre fra Lanta Noi e la terraferma si passa ancora con un traghetto per le automobili che viaggia dalle cinque del mattino a mezzanotte. Il secondo ponte, quello che collegherà l'isola al continente, è in cantiere con i lavori avviati e l'apertura prevista verso la fine del decennio, e cambierà parecchio la fisionomia del posto.
Quando andare
Comanda il calendario delle Andamane, quindi da novembre ad aprile il mare è calmo, i traghetti sono frequenti e l'isola è al completo. Da maggio a ottobre il monsone di sudovest porta onde e correnti, molte strutture delle spiagge meridionali chiudono del tutto e le corse dei traghetti si diradano al punto che una cancellazione costa un giorno di viaggio. I prezzi in quei mesi crollano e l'isola diventa verdissima, ma chi ci va deve farsi confermare che il posto in cui ha prenotato sia effettivamente aperto, e il quadro completo sta nella pagina su quando andare in Thailandia.