In un paese dove i cattolici sono meno dell'uno per cento della popolazione, la chiesa più grande si trova in una città di provincia della costa orientale, e la ragione è una storia di migrazioni. Nel 1711 un gruppo di cattolici vietnamiti in fuga dalle persecuzioni si stabilì sulla riva del fiume di Chanthaburi e vi costruì una prima cappella di legno. La comunità crebbe con le ondate successive, altri vietnamiti nell'Ottocento e poi i profughi del Novecento, e l'edificio venne rifatto più volte, tanto che quello che si vede oggi è il quarto.
L'edificio
L'attuale cattedrale fu costruita fra il 1906 e il 1909 in stile neogotico francese, con la pianta a croce, la navata alta, gli archi a sesto acuto e due campanili in facciata alti una ventina di metri, per una lunghezza complessiva di una sessantina. La cosa che colpisce chi conosce un po' di storia thailandese è però un'altra, perché quella data cade pochissimo dopo il 1905, l'anno in cui i francesi restituirono al Siam la provincia che avevano occupato militarmente dal 1893, in seguito all'incidente di Paknam. L'impronta si vede nelle vetrate, dove compaiono figure come san Luigi e Giovanna d'Arco, che in una chiesa asiatica non sono affatto scontate. I campanili furono abbassati durante la seconda guerra mondiale per non offrire un riferimento agli aerei e vennero ricostruiti nella forma originale negli anni Novanta, mentre all'interno la struttura in legno del soffitto e le colonne bianche producono una luce che non somiglia in nulla a quella di un tempio thailandese.
La Madonna di zaffiri
Il pezzo che quasi tutti vengono a vedere è la statua della Vergine rivestita di zaffiri, realizzata in occasione del centenario dell'edificio impiegando migliaia di pietre della provincia montate sul manto e sulla corona. È l'incrocio esatto delle due cose per cui Chanthaburi è quello che è, cioè la fede di una minoranza arrivata da fuori e il commercio delle pietre colorate, e si trova in una cappella laterale illuminata apposta, dove i fedeli lasciano fiori e biglietti.
Il quartiere sul fiume
Dalla cattedrale un ponte pedonale di legno attraversa il fiume e conduce al Chantaboon Waterfront, un chilometro di strada pedonale con le case di legno e mattoni di fine Ottocento costruite dalla stessa comunità e dai commercianti cinesi. Diverse sono state restaurate e ospitano oggi caffè, botteghe di artigiani e due piccoli musei di quartiere che raccontano la storia della via, e nel fine settimana aprono quasi tutte, mentre nei giorni feriali metà restano chiuse e la passeggiata diventa più silenziosa ma non meno interessante.
Come comportarsi
È una parrocchia in piena attività, con la messa della domenica mattina e i funerali durante la settimana, quindi si entra vestiti in modo coperto e in silenzio, e non si fotografa durante le funzioni. L'ingresso è libero e c'è una cassetta per le offerte all'ingresso, come in qualunque chiesa.
Informazioni utili
- Orari
- Aperta durante il giorno, con la messa la domenica mattina
- Ingresso
- Ingresso libero, con una cassetta per le offerte
- Come arrivare
- Sulla riva orientale del fiume, si raggiunge attraversando il ponte pedonale dal quartiere di Chantaboon, a un quarto d'ora a piedi dal mercato delle gemme
- Indirizzo
- Chanthanimit, Mueang Chanthaburi, Chanthaburi 22000
- Mappa
- Apri su Google Maps