Sul versante settentrionale di Koh Si Chang, aggrappato alla collina di Kayasira che cade a picco nel canale, sorge San Chao Pho Khao Yai, il santuario cinese più venerato di questo tratto di costa e una meta di pellegrinaggio per i thailandesi di origine cinese, che vi arrivano in gruppo soprattutto attorno al capodanno lunare. Lo fondarono nel Settecento i mercanti cinesi che aspettavano il carico nel canale, come luogo dove chiedere protezione per la navigazione e il ritorno a casa, e da allora la funzione non è cambiata.
Come è fatto
Non si tratta di un edificio ma di una successione di terrazze, padiglioni e scalinate rosse costruite sulla roccia a livelli diversi e collegate da rampe ripide con le ringhiere dipinte, fra i draghi, le lanterne e i bastoncini d'incenso alti un metro. Il cuore è una grotta di preghiera scavata nella parete, dove si entra scalzi e dove gli altari, le statue e l'odore dell'incenso che brucia da generazioni producono un effetto che con i templi buddhisti thailandesi non ha niente a che vedere. Accanto alla divinità che dà il nome al santuario vi sono venerati anche Guan Yin e altre figure del pantheon cinese, ciascuna nella propria nicchia ricavata nella roccia.
La vista
Dai terrazzamenti più alti si abbraccia tutto il canale fra l'isola e Sriracha, con le navi da carico alla fonda, a volte diverse decine insieme, e le chiatte che fanno la spola verso la foce del fiume. È un panorama industriale e proprio per questo insolito, perché non è la baia tropicale che ci si aspetta da un'isola thailandese ma il porto di trasbordo che rifornisce la capitale, e a colpo d'occhio si capisce a che cosa serva davvero questo scoglio.
Da sapere prima di salire
La salita interna è fatta di centinaia di gradini ripidi e stretti, senza ombra nella parte alta, per cui conviene andarci nelle prime ore del mattino oppure nel tardo pomeriggio. Chi non se la sente ha però un'alternativa, perché è stata installata una funicolare che porta ai livelli superiori con un'offerta all'arrivo. Nelle sale e nella grotta si entra scalzi, l'abbigliamento deve coprire spalle e ginocchia, e le offerte, cioè l'incenso, l'olio per le lampade e le foglie d'oro, si comprano ai banchetti all'ingresso per pochi baht. Non è un sito turistico organizzato, quindi non ci sono biglietti, guide né negozi di souvenir.
L'altro monastero
Sul versante opposto dell'isola si trova il Wat Tham Yai Prik, un monastero buddhista di meditazione ancora in piena attività che accoglie i visitatori, con i sentieri fra le grotte, le celle scavate nella roccia e un punto panoramico sul mare. Si visita in silenzio e in una mezz'ora scarsa, ed è il contrappunto esatto al santuario cinese, tanto quello è affollato e rumoroso quanto questo è silenzioso.
Informazioni utili
- Orari
- Aperto dal mattino presto al tramonto
- Ingresso
- Ingresso libero, con le offerte e i bastoncini d'incenso in vendita ai banchetti
- Come arrivare
- Sul versante settentrionale dell'isola, un paio di chilometri e mezzo dal molo, con i tuk tuk giganti; la salita a piedi è impegnativa e in alternativa c'è una funicolare
- Indirizzo
- San Chao Pho Khao Yai, Ko Sichang, Chonburi 20120
- Mappa
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