Cinque chilometri a nord di Phetchaburi, dentro una collina calcarea che dalla strada non promette niente, si apre una sala sotterranea grande come una chiesa in cui, dal Seicento in avanti, sono state depositate oltre centosettanta statue di Buddha. La volta è crollata in un punto, e da quel foro entra la luce, il che ha trasformato una grotta votiva come tante in uno dei luoghi più fotografati della Thailandia centrale.

Il raggio

È la ragione per cui si viene fin qui. Quando il sole è alto abbastanza, nella tarda mattinata, dal buco nella volta scende una colonna di luce che taglia la penombra e cade sul pavimento e sulle statue vicine, con la polvere sospesa che la rende visibile come una cosa solida. La finestra utile varia con la stagione e con l'ora, e le fonti la collocano fra le nove e mezzogiorno, per cui conviene arrivare presto e avere pazienza. La resa migliore è nella stagione secca, da novembre a febbraio, e in una giornata senza nuvole, mentre con il cielo coperto o fuori orario si vede una grotta con dentro moltissime statue, che resta interessante ma non è la stessa cosa.

Che cosa c'è dentro

La statua principale è un grande Buddha seduto alto qualche metro, che Rama V fece realizzare in memoria del padre Rama IV, il quale a questa grotta era molto affezionato e vi aveva fatto collocare buona parte delle immagini più antiche. Attorno si allineano un Buddha sdraiato, file di statue lungo le pareti, stalattiti che scendono fra una figura e l'altra e una seconda sala più piccola e più buia in fondo, dove quasi nessuno si spinge. Ci si scende da una scalinata ripida di un centinaio di gradini scavata nella roccia e dotata di corrimano, umida, scivolosa e stretta, che va affrontata con calma e con scarpe dalla suola decente, e che non è adatta a chi ha problemi alle ginocchia. Dentro fa fresco, il che dopo la salita al sole non guasta.

Le scimmie all'ingresso

Il piazzale davanti alla grotta è presidiato da un gruppo di macachi ormai abituati a rovistare fra i visitatori, e valgono le regole di sempre, cioè niente sacchetti in mano, zaino chiuso e nessun cibo a vista. Dentro la grotta di solito non entrano, per cui il tratto delicato è soltanto quello fra il parcheggio e la scalinata. Sulla stessa collina, poco distante, sorge il Wat Khao Bandai It, un altro complesso di grotte trasformate in tempio con celle di meditazione scavate nella roccia, molto meno frequentato e che vale la mezz'ora in più per chi si trova già in zona.

Informazioni utili

Orari
Aperta ogni giorno dal mattino al tardo pomeriggio; il raggio di luce entra nella tarda mattinata, con le fonti che indicano una finestra fra le nove e mezzogiorno
Ingresso
Ingresso simbolico o a offerta, secondo la fonte; in ogni caso pochi baht
Come arrivare
Cinque chilometri a nord del centro di Phetchaburi, in moto-taxi, in tuk tuk oppure in bicicletta in una ventina di minuti
Indirizzo
Tham Khao Luang, Mueang Phetchaburi, Phetchaburi 76000