Nella baia davanti a Khanom vive una colonia di Sousa chinensis, il delfino indo-pacifico dalla gobba, che nasce grigio scuro e schiarisce con l'età fino a diventare rosa pallido. Quel rosa non è un pigmento ma la trasparenza della pelle sui vasi sanguigni, e gli esemplari più chiari sono i più anziani. È una delle poche zone della Thailandia in cui questi animali si vedono con una certa costanza, ed è la ragione per cui una cittadina di provincia altrimenti ignorata compare sulle guide di viaggio.
Quanti sono
Non è un branco sterminato. I censimenti scientifici pubblicati su questa popolazione ne hanno catalogati qualche decina di individui residenti, contando adulti, giovani e cuccioli, e la colonia risulta stabile, il che nel panorama di questa specie non è affatto scontato, dato che altrove in Asia le popolazioni di sousa sono in forte calo. Sapere l'ordine di grandezza aiuta a regolare le aspettative, perché si va a cercare qualche decina di animali in un tratto di mare largo.
Come si va a vederli
Si esce con i pescherecci del posto dal molo di Tha Thong oppure direttamente dalla spiaggia di Nai Phlao. La barca costa fra i millecinquecento e i duemilacinquecento baht per l'uscita intera, non a persona, e ci stanno sei o otto passeggeri, quindi chi viaggia in due farebbe bene a chiedere all'alloggio di accorpare con altri. Si parte fra le sei e mezza e le otto del mattino, perché il mare è più calmo e gli animali sono in caccia, e si resta fuori due o tre ore.
Le probabilità
Nelle mattine di bel tempo gli avvistamenti sono frequenti, e gli operatori locali dichiarano percentuali di successo molto alte, che però restano dichiarazioni di chi vende l'uscita. La verità più utile è che nessuno può garantire l'avvistamento, che i pescatori conoscono le zone in cui i delfini seguono i banchi di pesce e che nelle mattine buone se ne vedono diversi, spesso a un centinaio di metri di distanza, mentre in altre uscite si torna con una bella gita in barca e nient'altro. La stagione più favorevole è quella del mare calmo, mentre fra ottobre e dicembre le uscite saltano regolarmente.
Le regole
Esiste un accordo fra i pescatori e le guide del posto, e va rispettato anche scegliendo con chi si esce. Appena si avvista un gruppo il motore si spegne e ci si ferma, senza inseguire, perché le barche che tagliano la strada agli animali li allontanano dalla costa. Non ci si avvicina oltre una cinquantina di metri e non si circonda mai un gruppo con più imbarcazioni. Non si nuota con loro, cosa che non è permessa e non gioverebbe a nessuna delle due parti, e non si prova ad attirarli con il pesce, perché chi lo propone sta danneggiando la colonia. Si tratta di una specie protetta, e queste non sono raccomandazioni di cortesia.
Che cosa si vede comunque
L'uscita passa davanti alle isolette della baia e alla grotta marina di Khao Tha Phran, e in molte mattine si incontrano i banchi di pesci volanti e le aquile pescatrici che scendono sull'acqua. Anche senza delfini, divisa fra sei persone, resta un'alba spesa bene.
Informazioni utili
- Orari
- Partenze fra le 6:30 e le 8:00, con un'uscita di due o tre ore
- Giorni di chiusura
- Fra ottobre e dicembre il mare mosso ferma le barche anche per giorni di fila
- Ingresso
- 1.500-2.500 baht per l'intera barca fino a sei o otto persone, non a testa
- Come arrivare
- Dal molo dei pescatori di Tha Thong o dalla spiaggia di Nai Phlao; si prenota la sera prima tramite l'alloggio
- Indirizzo
- Tha Thong, Khanom, Nakhon Si Thammarat 80210
- Mappa
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